Stromboli: tra i 10 vulcani attivi più spettacolari del mondo

12 marzo 2015 Notizie Eolie

 

3. Eyjafjallajokull, Islanda E’ il vulcano islandese dal nome impronunciabile che cinque anni fa ha bloccato il traffico aereo di mezza Europa per le dense nubi di polvere e detriti che ricoprivano il cielo. E’ il quinto dei ghiacciai islandesi per estensione – circa 100 chilometri quadrati – e sorge nella parte meridionale dell’isola, a nord del villaggio di Skógar. La parte terminale a sud del ghiacciaio-vulcano è ricoperta di cascate mentre due delle lingue del ghiacciaio, Gigjökull e Steinsholtsjökull, terminano in laghi glaciali dove si possono ammirare piccoli iceberg galleggianti. 

 

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4. Tavurvur, Papua Nuova Guinea Si contano numerose eruzioni esplosive sull’isola della Nuova Britannia Est, in Papua Nuova Guinea: qui, nei pressi della città di Rabaul, il vulcano Tavurvur erutta ancora lava e cenere dal 2009, quando a causa di lava e magma incandescente vennero evacuati numerosi villaggi. L’eruzione più forte e spettacolare dell’ottobre del 2006 provocò la fuoriuscita di un pennacchio di ceneri che raggiunse una altezza di 18 chilometri e che ricadde in mare. 

5. Kilauea, Hawaii Nella lingua locale il nome del vulcano Kilauea, sull’isola di Hawaii, significa “nuvola di fumo che sale”: a sud di Hilo, il Kilauea è uno dei 5 vulcani e il più attivo dell’isola di Hawaii, la più recente e grande dell’arcipelago. Le continue eruzioni del vulcano, basso e poco pendente, provocano fuoriuscite di fuoco e lava nelle acque bollenti del Pacifico, che si trasformano in immense nuvole di gas e di vapore. Fanno parte della grande caldera anche il Pu’uO’o, cono vulcanico attivo da trent’anni, e il cratere Halema’uma’u, perfettamente circolare. 

6. Monte Merapi, Indonesia Le eruzioni continue del monte Merapi, sull’isola di Giava, sono molto potenti e distruttive: è il vulcano più attivo dell’Indonesia e gli studiosi lo hanno catalogato come tra i più pericolosi al mondo, soprattutto per la presenza di numerosi villaggi sui pendii, coperti di vegetazione. Le fuoriuscite di magna e fuoco del vulcano conico sono, di conseguenza, spettacolari con colate di lava e, in molto tratti, di fango. 

7. Krakatau, Indonesia Anche le eruzioni del vulcano Krakatau, sull’isola indonesiana di Rakata, sono molto violente e pericolose. È stato documentato che l’eruzione del 27 agosto 1883 provocò quello che presumibilmente fu il rumore più forte mai udito sul pianeta, un boato avvertito a quasi a 5mila chilometri di distanza. Il vulcano da allora non ha mai smesso di sputare fuoco e cenere, liberando gas caldi, rocce e lava. L’ultima grande fuoriuscita risale al 2011 e la colonna di fumo non ha mai lasciato l’isola indonesiana. 

8. Erta Ale, Etiopia In Etiopia l’Erta Ale è il vulcano più attivo e spettacolare dell’omonima catena, nel triangolo africano di Afar. Le eruzioni sono continue e una spirale di fumo esce da un lago lavico all’interno del cratere. In realtà i laghi vulcanici sono due, a una profondità di 165 metri dal bordo del cratere: uno di cento metri di diametro molto attivo nel cratere settentrionale e un lago di 65 metri di diametro, meno attivo, in quello centrale. Dalle ultime eruzioni è ricomparso anche una lago dal cratere meridionale il cui livello cambia da un mese all’altro. 

9. Tungurahua, Ecuador Il suo nome in lingua quechua significa “gola ardente o di fuoco”: nelle Ande dell’Ecuador, a 140 chilometri da Quito, il Tungurahua è uno dei vulcani più potenti e in continua attività dal 1999. Da allora esplosioni di cenere, roccia e magma hanno terrorizzato gli abitanti dei circostanti villaggi, causando vittime e danni. Nel luglio 2013 le esplosioni hanno provocato lanci di cenere fino a cinque chilometri d’altezza. 

10. Popocatepetl, Messico E’ il gigante di fuoco, il grande vulcano messicano di 5.400 metri d’altezza, che sorge ad appena 70 chilometri a sudest di Città del Messico e che emette lava e cenere dall’età precolombiana. Il vulcano, che ha una forma conica con ghiacciai perenni vicino al cratere, è conosciuto soprattutto per gli antichi monasteri del XVI secolo costruiti sulle sue pendici, dichiarati nel 1994 Patrimonio dell’Umanità. L’ultima grande e spettacolare eruzione risale al 2011.

Ida Bini