Pesca dichiarato lo stato di crisi

30 maggio 2011 Notizie Eolie

All’incontro, dopo la relazione di Pino Gullo – Presidente di Legacoop Pesca Sicilia, hanno preso la parola per illustrare le diverse problematiche, Teresa Romeo – dell’Istituto di Ricerca ISPRA, Francesca Lentini – Resp.le Lega Pesca Messina, Antonio Gugliotta – Responsabile Uff.cio Lega Pesca di Lipari e numerosi pescatori soci delle cooperative di pesca. In Particolare, nella sua relazione, Gullo, ha illustrato le azioni incentivate previste dal nuovo Bando regionale FEP sugli aiuti socio -economici per la flotta siciliana che ha una dotazione finanziaria per il biennio in corso di ben 25 milioni di euro. Le tipologie di aiuti socio economici finanziabili con la misura 1.5 del FEP i cui destinatari sono esclusivamente i pescatori professionali sono cosi sintetizzabili: tipologia 1) :diversificare le attività di pesca allo scopo di promuovere la pluriattività per i pescatori; tipologia 2) :aggiornare le competenze professionali, in particolare dei giovani pescatori; tipologia 3) : instaurare un regime di riconversione professionale in ambiti diversi dalla pesca marittima; tipologia 5) : premi individuali a pescatori, dietà inferiore ai 40 anni, che esercitano la pesca professionale da almeno cinque anni o che posseggono una formazione professionale equivalente e che acquisiscono per la prima volta la proprietà o parte di essa di un peschereccio di lunghezza fuori tutto inferiore a 24 m e di età compresa tra 5 e 30 anni. Pino Gullo – ha precisato che non è stata attivata dal bando in questione l’attesa ‘azione/tipologia collegata ai pescatori che resteranno senza lavoro a seguito della demolizione delle barche (prevalentemente a strascico) finanziate con il Bando nazionale del FEP (misura 1-FEP), gestita direttamente dal ministero. L’azione sarà attivata successivamente, dopo aver completato la demolizione delle imbarcazioni inserite in graduatoria. Nella sua articolata relazione, Pino Gullo ha proseguito illustrando le principali emergenze di carattere regionale (Legge Finanziaria regionale 2011 e richiesta di Dichiarazione dello stato di crisi del settore) per concludere con un focus sull’aggravarsi del caro gasolio, aumentato nell’ultimo anno di ben 45%, le cui ripercussioni sui costi richiano di compromettere la sopravvivenza stessa delle imprese di pesca. Sulla linee per la redazione del PdGL (Piano di Gestione Locale) delle Eolie, ha sinteticamente illustrato le finalità e gli obiettivi la ricercatrice dell’ISPRA , D.ssa Teresa Romeo, puntando l’attenzione sulla necessità di organizzare meglio le modalità e il calendario di pesca di alcune specie. poseidonia), è anche sede di importanti aree di riproduzione e di nursery di specie pelagiche di primaria importanza, come il tonno rosso, il pesce spada, l’alalunga, la ricciola e l’aguglia imperiale. “Nella redazione del PdGL è importante indirizzare l’attuazione per favorire la riproduzione della risorsa, oltre alla specie prima ricordate alcune altre specie che entrano direttamente nella catena alimentare di quest’ultimi, quali ad esempio il totano, lo scorfano,la triglia di scoglio, il polipo il pagello o mupa e i gamberi da nassa. In sostanza si tratterà di utilizzare in determinati periodi dell’anno attrezzi e modalità di pesca più selettivi e meno impattanti sulla risorsa prima menzionata al fine di favorirne la riproduzione.>>. Le marineria delle Isole Eolie sono composte da una flotta peschereccia costituita da 157 imbarcazioni, equipaggiate con motori di potenza variabile tra i 3,6 kW e i 227,3 kW . L’80% delle imbarcazioni misura meno di 12 m di LFT prevalentemente dedite alla pesca artigianale le cui uscite in mare durano meno di 24 ore. Nelle 157 imbarcazioni, trovano occupazione cica 300 pescatori professionali che rappresentano ancora oggi una delle principali attività economiche dell’isole eolie. A seguito del piano di riconversione spadare (alla fine degli anni novanta), e alle successive regolamentazioni relative all’attrezzo ferrettara, la marineria, a forte vocazione alla pesca pelagica, ha subito uno spostamento delle attività sulle aree costiere con aumento conseguente dello sforzo di pesca sottocosta. Dopo la riconversione subita dalla frazione di pescatori professionali praticanti la pesca del pescespada con la spadara, molte barche sono state rinnovate e ricostruite, pertanto l’età media della flotta non è molto elevata (vetustà media = 24 anni). La marineria più importante nell’area è Lipari con 110 imbarcazioni, che rappresentano il 70% dell’intera flotta eoliana. A questa seguono Salina (18) e Stromboli (16). Altre 13 imbarcazioni sono poi distribuite nelle rimanenti isole. La rete a tramaglio ed il palangaro sono gli attrezzi più utilizzati tutto l’anno nelle aree costiere ed è possibile distinguere due diverse tipologie di armamento, al fine di un impiego a diverse profondità di pesca. Relativamente al comparto pelagico il palangaro derivante è oggi principalmente utilizzato per la pesca di alalunga e pescespada, mentre con lenze e totanare vengono utilizzate per la pesca del totano. Tale attività è comunque praticata anche da pescatori dilettanti che soprattutto nella stagione estiva rappresentano un reale conflitto con la pesca professionale.