Etna-Stromboli, il punto fatto dall’ing. Francesco Santoro

20 agosto 2011 Notizie Eolie

«Più recentemente, l’elevata frequenza dell’attività parossistica di fontane di lava che tra il 9 luglio e il 12 agosto ha dato luogo a 6 fenomeni eruttivi – hanno chiarito – è da mettere in relazione alle significative variazioni nel sistema di alimentazione, rilevate dalla deformazione dell’edificio vulcanico a partire dalla fine di maggio sino ai primi di luglio. Questo evento deformativo, dovuto all’arrivo di un impulso magmatico ricco in gas, è rientrato dopo il 12 agosto e questa “aggiunta di energia” – rassicurano i vulcanologi – all’interno della camera magmatica superficiale, localizzata tra 1000 e 2000 metri sul livello del mare, ha temporaneamente esaurito il suo effetto. Quindi allo stato attuale il vulcano sembra essere rientrato nuovamente in uno stato metastabile e potrebbe continuare la sua attività con eventi di tipo parossistico». Allo stato non esiste alcun segnale che l’attività possa evolvere, forxse potrebbe esserci un’eruzione laterale di tipo effusivo ma stabilire dove e quando avverrà al momento non è possibile. Ancora oggi, come per i terremoti, non si può fare una previsione di eruzione, quando se ne parla si deve intendere una previsione probabilistica. E gli esperti sottolineano questo aspetto perchè «il parere di un ricercatore in una delle discipline della vulcanologia può fornire solo un quadro parziale e personale basato sulla propria esperienza specialistica, facendo sì che qualsiasi sua ipotesi sia ancora meno attendibile di una previsione probabilistica ottenuta mediante l’incrocio di tutti i dati che possono derivare da un sistema di monitoraggio complesso come quello dell’etna e dal confronto tra più esperti del settore». Infine, per quanto riguarda lo Stromboli, «è in uno stato elevato di attività che, tuttavia, rientra pienamente all’interno della normale fluttuazione dell’attività eruttiva del vulcano osservata negli ultimi 20-30 anni». I fenomeni recenti come le esplosioni maggiorti e le colate di trabocco sono collegate a una fase di sovrapressione e degassamento del sistema-serbatoio magmatico sommitale e potrebbero anche indixcare che tale sistema è in una fase di equilibrio instabile. Ma tali fenomeni non modificano significativamente lo stato di pericolosità del vulcano.

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