Cercasi bagni a Lipari porto

26 luglio 2011 Notizie Eolie

Ad oggi, tale società – della quale l’Ente è socio di minoranza, ma è comunque socio – non ha di fatto avviato alcuna attività; i locali sono stati ristrutturati – e, suppongo, dotati di servizi igienici – ma restano chiusi e improduttivi. La stessa società registra un passivo annuale di circa 140.000 euro, al quale si aggiunge il decreto ingiuntivo avanzato per conto di funzionari comunali pari a circa 500.000 euro, oggetto di un’autoconvocazione consiliare della quale il sottoscritto è primo firmatario, presentata due anni fa ma ancora indiscussa. Ipotizzando un “gettone” di ingresso di 50 centesimi di euro per l’accesso a detti servizi, si potrebbe compensare – almeno parzialmente – il passivo accumulato dalla Lipari Porto e, al contempo, garantire occupazione stagionale a personale qualificato; ma, soprattutto, offrire un servizio la cui assenza non è certamente motivo di vanto per una delle principali località turistiche di un arcipelago riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità”. Per tale ragione, con la presente interrogazione intendo conoscere: 1) se Lei condivide tale proposta o, nel caso opposto, apprendere i motivi di una Sua eventuale contrarietà; 2) nel caso, invece, che questa sia da Lei condivisa, quali sarebbero i passaggi amministrativi e i relativi tempi per avviare una richiesta in tal senso alla società Lipari Porto, della quale il Comune di Lipari è socio con una quota del 30%. Permettendomi di sollecitarLe una cortese ma celere risposta, in considerazione del fatto che siamo già in piena stagione turistica.

porgo distinti saluti Pietro Lo Cascio consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà