Bandiera blu anche a Lipari

12 maggio 2011 Notizie Eolie

Lipari e Ispica – ha affermato– sono una inversione di tendenza che indica come in Sicilia si stia lavorando nella giusta direzione». E ha aggiunto: «è un riconoscimento significativo perchè le Bandiere blu non sono solo un simbolo di qualità per le acque pulite, ma anche per i servizi e il rispetto dell’ambiente. Quello della difesa delle nostre coste e del mare è una delle priorità di questo governo, che si è fermamente opposto alle trivellazioni e ai parchi eolici off shore». Grande soddisfazione, ovviamente per i rappresentanti del Comune di Lipari, ieri a Roma presenti alla conferenza stampa tenutasi alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Presente, oltre al sindaco Mariano Bruno, l’assessore al turismo Anna Spinella . « Abbiamo lavorato oltre un mese per fornire al Fee tutti i dati necessari”, ha dichiarato la Spinella – «Per la prima volta, in venticinque anni, Lipari ha fatto valere la sua candidatura. Siamo veramente contenti». Ai fini dell’assegnazione della bandiera blu, oltre al titolo di “Patrimonio dell’Umanità”, anche la riscoperta delle Eolie come location televisiva e cinematografica. Al di là delle dichiarazioni, il premio ,però, rappresenta, proprio per Lipari, una sorpresa. Oggi c’è ,finalmente, un Prg ma da più di vent’anni si continua a discutere sull’istituzione di un’area marina protetta che tuteli la risorsa mare dal turismo di massa; non si parla più dell’istituzione del Parco nazionale concertato con la popolazione; la riconversione delle cave di pomice resta, al momento, un miraggio; va assolutamente potenziata la raccolta differenziata ancora ferma, senza porta a porta e con la scarsa collaborazione delle attività commerciali, su percentuali sotto il 20%. A tutto ciò si aggiungono la questione dei porti e trasporti che lasciano a desiderare. E a proposito di servizi e sicurezza di residenti e turisti, l’ospedale di Lipari, in seguito alla rimodulazione, è stato notevolmente ridimensionato. In più, ma non di secondaria importanza, resta in ballo la questione depuratore per Lipari e Vulcano. Se il Sindaco delle “Cinque Vele” di Legambiente, Massimo Lo Schiavo, di Santa Marina Salina, ieri ha chiesto aiuto per il futuro delle Eolie, in un pubblico appello ,alle deputazioni messinesi, un motivo ci sarà. Lo Schiavo ha, infatti, espresso preoccupazione per la privatizzazione di Siremar «posta in essere all’oscuro delle Amministrazioni locali senza chiare e precise sicurezze, principalmente per le tratte e per i posti di lavoro». Inoltre Lo Schiavo ha evidenziato la mortificazione per lo squallore in cui versa la stazione ferroviaria di Milazzo. Il primo cittadino di Santa Marina Salina ha criticato l’immobilizzazione regionale dei fondi necessari per le infrastrutture portuali; la soppressione dell’Ato Isole Eolie, uno dei pochi funzionanti in Sicilia; la scomparsa, con l’ultima legge Finanziaria regionale, del fondo di riserva dedicato alle isole minori per il trasferimento dei rifiuti dalle isole siciliana alla terra ferma. Infine, la decisione, con il conseguente disagio, dello spostamento delle navi Siremar nel porto di Milazzo, dal molo centrale ” Eolie” al molo posto all’estremità dello stesso ambito portuale. Su Lipari e sulle Eolie, c’è, insomma, una grande pubblicità positiva ma la realtà è un’altra.