‘Marsili’: dal gigante sommerso energia inesauribile per l’Italia

23 aprile 2011 Notizie dall'Italia

nord della Sicilia e circa 150 chilometri a ovest della Calabria. La sua attività geologica è al centro di alcune ricerche: l’ultimo monitoraggio sarà presto effettuato nell’ambito di nuovi studi già avviati. Marsili infatti potrebbe diventare una preziosa fonte di energia pulita, rinnovabile, e praticamente inesauribile per il nostro Paese. Questo progetto straordinario sarà condotto da Eurobuilding, società con sede ad Ascoli Piceno che opera nel campo dell’ingegneria naturalistica, promotrice del progetto, e un comitato scientifico formato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dal Centro di ricerche e studi sperimentali per le Geotecnologie dell’Università ‘Gabriele D’Annunzio’ di Chieti, dall’Istituto di scienze marine Ismar del Cnr e dal Politecnico di Bari.

Il progetto, avviato nel 2006 e autorizzato nel 2009 dal ministero per lo Sviluppo economico, utilizzerà le più moderne attrezzature per la ricerca sottomarina. Ora sta iniziando la fase esplorativa. I lavori per realizzare il primo pozzo geotermico in mare della storia, per una profondità di 800 metri, potrebbero iniziare nel 2012, mentre il progetto prevede, entro il 2015, la costruzione di 4 centrali galleggianti in grado di fornire energia (da fluidi geotermici ad una temperatura di 300 gradi centigradi) sufficiente per 700 mila persone con potenza totale di 800-1000 MW, il tutto per un investimento di 1,96 miliardi di euro. Entro 30 anni altre fonti di calore nelle acque del Tirreno potrebbero essere utilizzate coprendo, secondo alcune stime, il 10% dei consumi di energia nazionale. “La geotermia offshore è una reale e importante risorsa energetica tutta italiana. – spiega Diego Paltrinieri, geologo marino e direttore del progetto per la Eurobuilding- Il vulcano Marsili può diventare la prima fonte di approvvigionamento di energia geotermica offshore della storia aprendo la strada a un’energia nuova, pulita ed inesauribile.”