Sciame sismico al largo delle Eolie, terremoto di magnitudo 5.5
23 Ottobre 2026 Salina News - Eolie News
l’emergenza
In Sicilia scatta l’allerta tsunami arancione dopo il forte terremoto a largo delle Eolie.
Scuole evacuate, verifiche sugli edifici pubblici e sulle cose esposte. Ecco l’elenco dei Comuni che secondo la Protezione civile sono coinvolti. Ma l’Ingv tranquillizza.
In Sicilia è scattata l’allerta maremoto di livello arancione a seguito della forte scossa di terremoto di magnitudo 5.5 a largo delle isole Eolie, seguita e preceduta da uno sciame sismico tuttora in corso. A comunicarlo è la protezione civile regionale. Ma l’Ingv precisa che al momento «non ci sono rilevazioni variazioni nel livello del mare, non c’è stato maremoto».
A seguito del sisma – comunica la protezione civile – il sistema SiAM ha diramato un’allerta maremoto di livello arancione (Advisory) per le zone costiere esposte. Il Dirigente Generale Salvo Cocina, ha disposto l’immediato stato di allerta e la pronta operatività per i Comuni interessati e per le strutture operative».
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Secondo quanto prescrive l’Ingv, il livello di allerta arancione (Advisory) scatta in automatico quando avviene un terremoto con magnitudo maggiore o uguale a 5.5 in mare. Gli effetti attesi su un determinato tratto di costa a causa di un eventuale tsunami possano essere di lieve entità (il run-up, cioè il ritiro del mare, atteso è minore di 1 metro). Quando il maremoto ha queste caratteristiche, esiste un pericolo reale per le persone che si trovano vicino alla costa, specialmente se in zone poco alte rispetto al livello del mare.
Le misure in atto – comunica la Protezione civile – prevedono: verifiche strutturali prioritari, sopralluoghi urgenti su edifici pubblici, infrastrutture essenziali e aree esposte al rischio tsunami; evacuazioni cautelative: sgombero delle scuole in diversi Comuni, assistito dai volontari di Protezione Civile; presidio del territorio: monitoraggio e vigilanza attiva nei punti più critici; informazione alla popolazione: diffusione tempestiva delle norme di autoprotezione per rischio sismico e maremoto; ricognizione danni: monitoraggio continuo a cura della SORIS e dei servizi provinciali del DRPC.
Cocina si mantiene in contatto con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con i Prefetti di Palermo e Messina, con i quali si stanno convocando i rispettivi Centri Coordinamento Soccorsi (CCS). Sul territorio, le Organizzazioni di Volontariato (OdV) della Protezione Civile sono già operative in assetto di assistenza alla popolazione e presidio.
Dalla ricognizione telefonica della Sala Operariva della protezione civile al momento risulta il seguente elenco dei Comuni e località interessati:
Provincia di Palermo
Palermo
Bagheria (PA)
Blufi (PA)
Bolognetta (PA)
Bompietro (PA)
Caltavuturo (PA)
Carini (PA)
Campofelice di Roccella (PA)
Cefalù (PA)
Corleone (PA)
Ficarazzi (PA)
Geraci Siculo (PA)
Gratteri (PA)
Montelepre (PA)
Palazzo Adriano (PA)
Petralia Soprana (PA)
Petralia Sottana (PA)
Pollina (PA)
Trabia (PA)
Provincia di Messina
Galati Mamertino (ME)
Leni (ME)
Lipari – Isola di Filicudi (ME)
Patti (ME)
Sant’Angelo di Brolo (ME)
Saponara (ME)
Credit La Sicilia









