Salina: il ricorso di Santisi candidato a sindaco di Leni contro la lista ” Leni nel cuore”

6 maggio 2014 Cronaca Salina

 

In ogni caso resta l’amarezza per una campagna elettorale che si contraddistingue per palesi anomalie.

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Appare singolare che mi si dica di essere in difficoltà e di affermare di essere neofiti della politica quando è chiaro come la luce del sole che un candidato che si vanta di essere lenese DOC non abbia idee e sicuramente contezza dei problemi del Comune di Leni .

Poteva mettere il programma della Merkel Cancelliere Tedesco o della Gran Bretagna o quello di Lampedusa tanto che importa!!!.

Se la Commissione Elettorale dovesse respingere il ricorso apparirebbe stravagante e vorrà dire che la prossima volta qualcuno potrà mettere anche una poesia, chessò, di Leopardi, il Passero Solitario e consideralo un programma e quindi amministrativamente valido per la presentazione della candidatura a Sindaco.

Considerato che viene pubblicato all’Albo Pretorio perché venga letto dai cittadini del Comune, magari sarà valido perché diffonde la cultura.

LA REAZIONE.

di Elio De Losa*

Apprendo di un comunicato di un candidato alle elezioni comunali di Leni, che avanza dubbi di legittimità sulla mia candidatura, per il fatto di aver condiviso e fatta mia una parte del programma elettorale di una coalizione di altro arcipelago siciliano.

Nell’auspicare che costui vada in fondo alla questione, con tutti gli strumenti previsti dalle leggi, mi limito a ribadire quanto ho già avuto modo di dire in altra sede: qual’è il problema nel prendere a modello alcune idee di sviluppo di una comunità con molti punti in comune rispetto a quella di Leni, specie se si pensa che tale attività è stata fatta da neofiti della politica, che hanno voluto, così, contribuire ad individuare le tappe e gli obiettivi di questa avventura amministrativa?

L’importante, com’è ovvio, è che si tratti di una condivisione, mirata e consapevole, di aspetti adattabili e “importabili” nel nostro territorio.

Per il resto, comprendo l’esigenza di darsi una legittimazione da parte di chi non ne ha e di accreditarsi come contendente credibile da parte di chi non lo è, ma consiglierei a costui di limitare lo scontro al piano politico, senza scadere in provocazioni ed attacchi personali, dal sapore diffamatorio e calunnioso, che non si addicono a chi si propone di amministrare un paese.

Leni vive oggi un momento di grande difficoltà e l’ultima cosa di cui ha bisogno è il clima avvelenato e distruttivo che si vuole creare con simili illazioni; sono pronto a confrontarmi con chiunque sui problemi e sulle soluzioni proposte, ma non mi farò trascinare in queste bassezze.

*Candidato sindaco di Leni