Salina:stamattina i funerali di Paolo, il mio personale ricordo

19 febbraio 2013 Salina News - Eolie News

creato un rapporto di affetto.

 

Prima di allora conoscevo Paolo solo di vista.

Mi colpi molto di questo ragazzo che era sempre allegro, con la battuta pronta, gran lavoratore, qualsiasi compito gli veniva dato lui lo  faceva senza lamentarsi, molto educato mai una parola fuori luogo verso di me che ero l’unica donna in mezzo a loro, dove  spesso qualcuno aveva avuto un linguaggio un pò  colorito.

Ricordo quel periodo sempre con molto affetto e qualche volta con nostalgia per il clima che si era creato.

Fu un lavoro piacevole dove  si era formata una bella squadra, Paolo festeggiò con noi il suo compleanno quell’anno nel mese di maggio, dato che eravamo una piccola famiglia, passavamo l’ora di pausa tutti insieme ridendo e scherzando con il nostro panino, e spesso qualcuno preparavano qualcosa che portava da casa e la mangiavamo tutti insieme.

Dovevamo fare i pozzetti dove poi avrebbero messo le lampade calpestabili, Paolo ne riempi uno di cemento per sbaglio, noi ridevamo di brutto, lui poverino ci resto’ male rendendosi conto di cosa aveva combinato…ma poi rise con noi… sarebbero tanti gli aneddodi che potrei raccontare di quel periodo…

Mi raccontava della sua passione per la musica e per le piante, in modo particolare mi parlava sempre degli alberi di banane che aveva piantato a casa, i ragazzi non gli credevano dicendo che qui non c’era il clima adatto. 

Lungo il perimetro della piazzola dove stavamo lavorando era in progetto un’aiuola dove sarebbero stati piantati degli alberi.

Paolo una mattina spunto’ con un albero di banane che volle piantare, sinceramente non so se sia venuto e se di conseguenza sia ancora li,ma andro’ a vedere presto.

In seguito ci porto’ le banane di sua produzione, è un frutto che io non amo piu’ di tanto ma lui insistette per farmelo mangiare, devo ammnettere che erano buone.

Dopo la fine di questo periodo ci siamo visti in qualche occasione ma nei miei confronti è sempre rimasto molto affettuoso, ogni tanto per qualche ricorenza mi telefonava e quando si iscrisse su fb mi chiese l’amicizia e ogni tanto ci facevamo un saluto li.

L’ultima volta l’ho visto , lunedi 11 febbraio a Santa Marina durante la sfilata di carnevale, mai avrei immaginato che sarebbe stata l’ultima volta.

Incredulita’ sgommento  e dolore la mattina del 14 quando ho ricevuto la notizia, mi sembrava tutto cosi assurdo.

Il mio pensiero va alla mamma Concettina che abbraccio per adesso virtualmente e che spero di vedere presto, alla quale chiedo  di perdonami ma non mi sono sentita di venire al funerale.

Non posso neanche immaginare cosa vuol dire perdere un figlio, è il dolore piu’ grande per un genitore sopravvivere a un figlio, ma so cosa vuol dire perdere qualcuno che amiamo e convivere ogni giorno con la sua assenza è un dolore tremendo e spesso si rischia di impazzire, un dolore che anche se il tempo passa lo si porta sempre nel cuore.

Qui sotto un passo di Henry Scott Holland che in questi anni, lunghi, difficili e dolorosi mi ha fatto compagnia, l’ho riletto migliaia di volte  ormai è impresso nella mia mente.

La morte non è niente di Henry Scott Holland

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Ciao Paolo……riposa in pace… dai un abbraccio grandissimo alla mia mamma e dille che mi manca tanto.