Fase conclusiva per la privatizzazione di Tirrenia

19 giugno 2011 Salina News - Eolie News

L’unica regione che ha aggiudicato la gara è la Toscana. Infatti la Toremar è stata assegnata a Moby Lines di Vincenzo Onorato. La Sardegna avrebbe dovuto privatizzare Saremar, ma intende, invece, gestirla direttamente (una procedura consentita dalla Ue) diventando, di fatto, concorrente di Tirrenia e quindi di CIN dopo aver noleggiato altri due traghetti per i collegamenti dell’isola con la terraferma. Per la Siremar la procedura è più complessa in quanto è l’unica società regionale rimasta di proprietà dello Stato per il rifiuto della Sicilia di acquisire il passaggio gratuito del pacchetto azionario, in quanto ha ritenuto non congruo il contributo annuo di 55,6 milioni di euro per 12 anni. La Siremar è stata posta in amministrazione straordinaria come la società madre Tirrenia.Per la privatizzazione di Siremar sono pervenute, il 23 maggio scorso, al commissario straordinario, Giancarlo D’Andrea, due offerte vincolanti presentate da: “Compagnia delle Isole” e “Società di Navigazione Siciliana”. La gara procede con il ritmo di una corsa ad ostacoli. In atto vengono esaminati i parametri di garanzia fissati dal bando, le offerte economiche e i piani industriali. Il compito della selezione spetta agli esperti dell’advisor, Banca Rothschild, del commissario D’Andrea. La fase di privatizzazione si prevede per fine estate.Intanto i servizi marittimi gestiti dalla Siremar stanno creando gravi difficoltà alle 14 piccole isole siciliane ed in particolare alle Eolie. Infatti, a inizio di stagione turistica, la società ha sostituito, sulla linea bisettimanale “Milazzo – Eolie – Napoli e viceversa”, il traghetto “Laurana” (classe 1992) con il traghetto “Paolo Veronese” (classe 1986). Tale decisione ha procurato gravi disagi agli utenti perché il “Veronese”, oltre a carenti cabine e ambienti passeggeri, ha una ricettività (persone e auto) pari ad un terzo del “Laurana”. Ma il colpo più forte all’arcipelago la Siremar lo ha inferto sostituendo sulla linea “Milazzo – Eolie e viceversa” la nave traghetto veloce “Isola di Stromboli” (classe 1999) con il traghetto “Antonello da Messina” (classe 1989) con capacità pari ad un terzo. Venerdì mattina verso le ore 11.30 l’ “Antonello da Messina”, proveniente da Milazzo, mentre era in manovra per l’attracco nello scalo di Lipari, ha dovuto fare dietro front perché a bordo si è attivato un segnale di allarme.La nave si è allontanata dal molo ed è rimasta in rada in attesa che il personale di bordo individuasse la causa. Dopo una buona mezz’ora l’allarme è cessato e i passeggeri, visibilmente scossi, provenienti da Milazzo e Vulcano sono sbarcati a Lipari. Le avarie dei mezzi navali Siremar sono diventate una costante creando difficoltà agli utenti per le ripetute interruzioni di linee. I maggiori problemi li creano i traghetti che hanno un’età media superiore ai 20 anni e quindi necessitano di continue manutenzioni e riparazioni che incidono pesantemente sui costi di produzione della società. È auspicabile che il commissario straordinario, Giancarlo D’Andrea, acceleri la procedura di privatizzazione per evitare che le piccole isole siciliane, con un testa le Eolie, perdano il capitale di fiducia di cui godevano fino all’inizio del 2000.