L’ossidiana

19 febbraio 2011 Isole Eolie Cenni Storici

I piu’ antichi insediamenti umani individuati fino ad oggi nell’arcipelago eoliano risalgono al Neolitico Medio (fine del V millennio a.C.), gruppi di uomini provenienti dalla Sicilia si stabilirono dapprima nella parte occidentale di Lipari e a Rinella sull’isola di Salina.

Coltivavano i fertili suoli dell’isola ed estraevano la preziosa ossidiana, il durissimo vetro vulcanico di colore nero fuoriuscito in abbondanza da Lipari durante la grande colata di Lami Pomiciazzo, questo materiane veniva usato per la realizzazione di armi ed utensili che venivano esportati in tutto il Mediterraneo occidentale: punte di freccia, lame, l’ossidiana era molto rara nel bacino del Mediterraneo di conseguenza era ritenuta a quel tempo  preziosissima, fu appunto la presenza di questo  “oro nero” come veniva indicato che favori’ lo sviluppo sulle isole di insediamenti umani legati ad una vera e propria industria dell’ossidiana nata sull’onda del commercio del raro minerale.

Le complesse vicende abitative e storiche dell’isola di Lipari sono state ricostruite nel tempo, grazie all’indagine sistematica della successione stratigrafica rivelata dagli scavi sulla Rocca del castello, qui l’uomo si insedio’, i particolar modo per esigenze difensive, nel secondo periodo del Neolitico Medio.

Grazie al lento accumulo di polveri vulcaniche che venivano trasportate dal vento, sulla Rocca si è formato nel volgere dei millenni uno strato di una decina di metri di depositi archeologici di diversi livelli di scavo, sfogliati come le pagine di un libro che hanno restituito magistralmente l’intera storia dell’isola.

Gli scavi condotti negli anni cinquanta da Luigi Bernabo’Brea  e dalla sua assistente  Madeline Cavalier, hanno dimostrato che per tutto il Neolitico Medio e Superiore intensi e continuii scambi commerciali  con il continente, con la Dalmazia, la Grecia nonche’ l’arrivo sull’isola di genti provenienti da questi luoghi piuttosto che dalla vicina Sicilia, si registro un elevato incremento demografico che porto’alla nascita di altri villaggi, Panarea, Stromboli e Filicudi.

Durante il Neolitico Superiore, in un periodoi compreso tra gli ultimi secoli del IV millennio a.C. e gli inizi del III millennio, l’isola acquisi un notevole benessere economico, fu in quest’epoca cosi florida che alla base della Rocca si sviluppo l’abitato Diana che divenne molto esteso a testimonianza della notevole prosperita’, ma sul finire di questo periodo la popolazione si rifugio’ di nuovo quasi esclusivamente sulla Rocca diminuendo drasticamente di numero perche’ all’orizzonte si era affacciato un rivale imbattibile destinato a causare un grave recessione economica in tutto l’arcipelago: il metallo.