A “Tavuliata” di San Giuseppe

16 marzo 2011 Eventi e tradizioni

 

A "Tavuliata" di San Giuseppe 3

 Con l’arrivo della primavera ogni anno a Malfa ha luogo il 19 marzo a “Tavuliata”di San Giuseppe, con i l suo sapore antico, di vissuto.

La tradizione risale al lontano 1835, anno nel quale un gruppo di abitanti malfitani svolgevano attivita’commerciali marittime tra Malfa e Napoli con la loro barca,alla quale avevano dato il nome di “Mulinciana”, questi commercianti scambiavano sulla terra ferma prodotti isolani tipici (come vino,malvasia e capperi) con pasta e legumi .

 

A "Tavuliata" di San Giuseppe 5

 Durante uno di questi viaggi si trovarono a dover far fronte ad una violentissima tempesta,tanto da temere per la loro vita,e cosi invocarono l’aiuto di San Giuseppe affinche’ li proteggesse e li facesse arrivare a casa sani e salvi, la tempesta cesso’ e una volta giunti sull’isola decisero di ringraziarlo. Come promesso quando ne invocarono l’aiuto distribuirono ai poveri tutto il carico da loro trasportato,cucinarono della pasta e ceci in grandi  pentoloni di rame chiamati “quadari”.

Questa è l’origine della “Tavuliata” di San Giuseppe, essa nasce tradizionalmente per distribuire cibo ai poveri, negli anni la tradizione è sempre stata trasmessa da generazione in generazione, evolvendosi, modernizzandosi, arricchendosi, senza mai dimenticarne l’origine, il significato, il valore.

A "Tavuliata" di San Giuseppe 6Oggi sulla tavola si possono trovale molteplici pietanze che comprendono, antipasti, diverse portate di carne e di pesce,dolci (pasti squadati ,sfinci di cucuzza, sfinci d’ova, pasti a mennula) vengono preparate dagli abitanti del paese,in una  processione guidata da tre persone in costumi dell’antica Palestina che rappresentano la Sacra Famiglia, le pietanze vengono depositate  su una tavolata verranno poi distribuite a tutti i presenti, la tradizione si è evoluta cosi ma i “quadari”di pasta e ceci vengono sempre fatti, è tradizione andare a mangiare per il 19 marzo la pasta e ceci di San Giuseppe.

San Giuseppe a Salina viene anche festeggiato la terza domenica di marzo a  Lingua dove vengono fatti i “quadari”con la pasta e ceci, e il 1 maggio a Leni  è legata  al primo medico dell’isola Giuseppe Pittorino, alla fortuna che fece come armatore  con un veliero che si chiamava “San Giuseppe”, il medico volle dimostrare al Santo la sua riconoscenza.