SalinaDocFest: vincono i giovani

30 giugno 2017 Eventi e Manifestazioni Salina

Segolini e Maximilian Schlehuber. Così ha deciso la giuria composta da Dyane Gayé, Enrico Magrelli, Franco Piavoli e Cristiano Travaglioli, per una volta in perfetto accordo con il pubblico dell’isola, che con il suo voto assegna al film anche il Premio Signum 2017Nell’opera Beatrice affronta, accompagnata dallo sguardo esterno di Maximilian, il tabù della violenza paterna, in un difficile dialogo sul passato con la madre e i fratelli maggiori, fra verità negate o taciute. Questa la motivazione: “Le forme del cinema e le forme del romanzo familiare sono due continenti  da esplorare costantemente. Mettere in scena i dolori e la memoria della propria vita e rielaborarli attraverso le parole , solitarie e condivise,  appartate o sovrapposte come accade in una dimensione domestica,  comporta  un lavoro di ascolto e di montaggio delle emozioni.  E soprattutto di controllo del flusso emotivo. In The Good Intentions i due registi fanno dialogare,  con intensità, la forma di cinema prescelta con  gli intricati nodi da sciogliere di un romanzo privato nei quali il passato  e il futuro stentano a riconciliarsi.”

Doppia Menzione speciale LE PORTE DEL PARADISO di Guido Nicolás Zingari (Italia/Senegal 2016, 66’), segnalato dalla giuria ufficiale e dall’AMC (l’Associazione Montaggio Cinematografico e televisivo): un’opera che, secondo le motivazioni della giuria, “osserva, scruta, pedina , accompagna, con rispetto e una ferma etica dello sguardo, il destino dei bambini e di un adulto in un angolo del mondo dove la parola padre è anche sinonimo di precettore, maestro ,riferimento supremo. È un  film che trova una sintonia ,non complice, con gli esseri umani che guarda vivere e pregare.” 

Premiato per il miglior montaggio UPWELLING – La Risalita Delle Acque Profonde di Pietro Pasquetti Silvia Jop (Italia 2016, 77′), “per aver saputo governare la sarabanda di storie, immagini e musica che agitano lo Stretto di Messina, crocevia del Mediterraneo, in un racconto senza traccia apparente che il montaggio tiene imbrigliato in uno svolgimento ogni volta sorprendente e coerente”.  Il film sarà in proiezione oggi a Messina (Multisala Apollo, ore 20.30).

Doppio premio anche per VITA NOVA di Danilo Monte e Laura D’Amore (Italia 2016, 80’), che si aggiudica una Menzione speciale per il montaggio e il Premio SIAE SDF, assegnato dalla Giuria Giovani del festival. I ragazzi di Salina hanno deciso di assegnare una Menzione speciale a SARO di Enrico Artale (Italia 2016, 67′). Il Premio è stato assegnato grazie alla nuova iniziativa degli autori SIAE che hanno deciso di rinunciare a parte dei loro diritti per finanziare nuovi progetti di rilevanza culturale e formativa.

La serata di premiazione, condotta da Marcello Mazzarella, si è aperta con la proiezione del cortometraggio CHE FINE FARANNO. Lettera aperta al Presidente della Repubblica di Giovanna Taviani e Davide Gambino (Italia, 2017 – 29’), EVENTO SPECIALE SDF – UNHCR – CIDI PALERMO. Tra gli ospiti presenti, Isabella Ragonese, Pippo Delbono e Luigi Lo Cascio.

Dalla piazza gremita di Santa Marina di Salina – pronta per il concerto di Maldestro, con la partecipazione straordinaria di Mario Incudine ePetra Magoni – Giovanna Taviani ha lanciato pubblicamente un appello concordato durante la tavola rotonda sui diritti del documentario d’autore, a cui hanno partecipato Enrico Magrelli (Commissione MIBACT di selezione progetto MigrArti), Stefano Missio (regista), Roberto Pisoni (Direttore Sky Arte), Luca Scivoletto (Consiglio Direttivo 100 Autori e documentarista) e Andrea Purgatori (giornalista, sceneggiatore e consigliere di gestione SIAE): Vista la nuova legge sul cinema, è opportuno che il governo che ha deciso di investire anche sul cinema del reale preveda una quota obbligatoria di programmazione nel contratto di servizio con la Rai, per garantire al cittadino spettatore una finestra sul cinema del realePer questo, il Salinadocfest lancia un appello forte al Paese affinché anche la Rai si adegui ai canali della Comunità europea.

È una lotta per il futuro – ha affermato la direttrice del festival – quello della nostra terra e anche quello del nostro cinema, con uno sguardo particolare al futuro del documentario e ai suoi diritti, in un festival da sempre dedicato agli invisibili, in un’isola invisibile, legata al continente e al resto del mondo dalla televisione.”

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Marzia Spanu

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