Salina: il 1°maggio a Leni si è svolta la ” Tavuliata di San Giuseppe”

11 maggio 2017 Eventi e Manifestazioni Salina

dagli abitanti del luogo e, quest’ultimi, portano i piatti, dapprima sino alla chiesa parrocchiale dedicata proprio a San Giuseppe (nella foto di Antonio Brundu: l’Arcivescovo a Leni in Chiesa dopo la concelebrazione) e poi sul lungo tavolo predisposto dinanzi al palazzo municipale , dove prendono posto, secondo una consuetudine ormai consolidata, dodici bambini (che rappresentano gli Apostoli), i quali siedono accanto ai componenti della Sacra Famiglia e tutti indossano vesti di raso multicolori ed insieme consumano il pranzo dopo la benedizione dei cibi da parte del parroco.

Questa manifestazione popolare, che richiama gli abitanti delle varie località dell’isola di Salina e anche delle altre isole, ha avuto inizio verso la fine dell’800 per iniziativa di Giuseppe Pittorino, padrone di barche che, per devozione a San Giuseppe, volle preparare, in occasione della festa del Santo, una tavola per i poveri, in cui questi ultimi potessero sfamarsi consumando i cibi ritualmente prescritti, soprattutto pasta con ceci e legumi vari.

La singolare tradizione della “tavuliata” si è interrotta durante la seconda guerra mondiale ed è stata, poi, ripresa diversi anni fa, dalla signora Maria Giuffrè e da altri volontari.  

A consumare il contenuto delle “quadare” (le grosse pentole di rame con la pasta e ceci) e le abbondanti pietanze non sono più soltanto i poveri, bensì l’intera comunità.

Così, annualmente, le famiglie del paese si dedicano a preparare le specialità dell’isola e i piatti tipici eoliani, che colmano e arricchiscono la lunga tavola imbandita. Prima della manifestazione esterna è stato concelebrato il rito  eucaristico della Messa e durante l’offertorio vengono portati all’altare tutti i piatti che, successivamente, saranno sistemati sulla tavola dove siedono San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna.

Antonio Brundu