Isole Eolie: continua la ” guerra del cappero” tra Salina e Lipari

26 luglio 2017 Cronaca Eolie

E non per utilizzare un’espressione un po’ colorita, ma proprio per quel piccolo vegetale molto usato in cucina e che, almeno finora, ha avuto come suo regno l’isola di Salina la quale, infatti, due anni fa ha chiesto che gli venga riconosciuta la Igp. Di fronte all’isola di Salina c’è l’isola di Lipari, la “capitale” dell’arcipelago delle Eolie che, difatti, fa comune per sé e per altre cinque delle isole Eolie. Non per Salina, però, che ha di suo ben tre comuni da oltre un secolo: Malfa, Leni e Santa Marina.  

Accade che Lipari abbia chiesto, lo scorso maggio, al ministero delle politiche agricole e all’assessorato regionale all’agricoltura che venga riconosciuta la Dop “Capperi delle Eolie”. Apriti cielo. A Salina non l’hanno presa per nulla bene e i tre sindaci, che solitamente non sono mai d’amore e d’accordo, stavolta hanno deciso di fare fronte comune per difendere il “terroir” del cappero: la loro isola.

E allora la scorsa settimana hanno scritto anche loro al ministero e all’assessorato, diffidandoli dal concedere a Lipari la Dop: il cappero è solo a Salina.

Nell’isola, in effetti, si trova ovunque e da anni c’è pure una “sagra del cappero” a Pollara, frazione di Malfa, in quegli stessi luoghi dove nel 1994 Massimo Troisi girò il suo ultimo e pluripremiato “Il postino”, pochi giorni prima di morire. Insomma, estendere a tutto l’arcipelago la tipicità del prodotto è un errore e, dicono, pure un falso: “I capperi provenienti da altri Paesi non devono essere spacciati per quelli di Salina – dicono i sindaci di Salina, che ne hanno pure per coloro che importano capperi dall’estero e li spacciano per capperi di Salina – ma denominarli `Capperi delle Eolie´ sarebbe un falso storico e cancellerebbe la provenienza originaria.

I capperi sono un prodotto legato all’isola sin dall’800 e nel secolo scorso Salina era mèta di quanti, dopo averli acquistati, li rivendevano nei loro esercizi commerciali.

Le produzioni delle altre isole Eolie, sono più recenti e di piccole quantità”. La guerra del cappero è appena agli inizi. Si prevedono sviluppi, si spera non troppo bellicosi. 

Fabio Albanese ( Fonte www.lastampa.it)