Aderisci al comitato per salvare l’ospedale di Lipari

12 maggio 2011 Cronaca Eolie

Sembrerebbe che questi gravi problemi a chi è stato chiamato dai cittadini a tutelare anche la propria salute interessi molto, ma molto poco e forse è convinto di aver adempiuto a tale obbligo semplicemente scrivendo qualche lettera di protesta, partecipando a qualche riunione alla Regione o, addirittura, con la nomina di un esperto del Sindaco per la Sanità. Il vaso, ormai, è colmo. E, a proposito di nascere…..ecco il Comitato ” Voglio nascere a Lipari, ma forse non potrò più farlo”. Sarei felici se tu volessi aderire come FONDATORE a questo COMITATO al quale hanno già dato il proprio consenso molti amici …………………..

COMITATO “Voglio nascere a Lipari, ma forse non potrò più farlo”

Uccidere l’ospedale uccide tutti noi. Si apre una lotta civile e democratica per il diritto alla salute:

1) Informando porta a porta le famiglie eoliane e urlare per il pericolo Ospedale di Lipari.

2) Protestando contro la partita doppia dei ragionieri della riforma sanitaria regionale che va contro l’art. 32 della Costituzione Italiana, specialmente a discapito delle piccole isole, e non a tutela della salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività.

3) Richiedendo le dimissioni, in maniera forte, dura e diretta, con il cuore e oltre gli interessi politici, del primo cittadino e della sua Giunta, per non aver saputo difendere il diritto alla salute, alla vita dei cittadini e, principalmente, il sacrosanto diritto di poter nascere nella stessa terra dei propri padri.

Il legame tra genitori, figli e la propria terra è per sempre. Venire alla luce, l’essere partoriti, non è un mero fatto clinico, ma un evento di cui nessun altro pareggia l’importanza, neppure la morte, perché, nascere è il venire al mondo non solo d’un qualcosa, ma d’un qualcuno, che rappresenta una novità assoluta e imprevedibile e può ben essere definita un avvento più che un evento. Ne segue che il parto possiede una sorta di sacralità naturale, dalla quale emerge e si rivela la sacralità dell’intera natura (alla quale peraltro il “nascere” fornisce “l’etimo”).