Malfa è uno dei tre comuni dell’isola di Salina, è il comune centrale e anchhe quello con il maggior numero di abitanti.

Il nome Malfa  deriva dall’arabo marfa  che significa “porto”. 

 Secondo un’altra ipotesi, invece, il nome deriverebbe dalla repubblica marinara di Amalfi,, in quanto un gruppo di persone proveniente da tale città si stabilì sull’isola nel XII secolo.

Nella piazza principale potrete visitare la Chiesa dell’Immacolata da cui prende il nome anche la piazza dove è ubicata, la chiesa che risale al settecento

Potete fare una bella passeggiata lungo la Via Roma che è il corso di Malfa e soffermarvi nei negozietti che troverete lungo la strada e acquistare un ricordino della vostra vacanza magari delle tipiche ceramiche con disegnato il fiore del cappero.

Da visita il porto di Scalo Galera, il porto fu distrutto con una violenta mareggiata il 31 dicembre del 1979, dopo tutti questi anni oggi  finalmente il porto verrà ricostruito. Il posto è molto caratteristico e pittoresco se volete potrete farvi anche un tuffo e la mattina aspettare i pescatori che rientrano e compravi del pesce appena pescato.

Non potete non venire a Malfa e non andare a farvi un bagno allo Scario, la spiaggia di Punta Scario è molto suggestiva, incastonata in vecchi magazzini di pescatori e nella roccia, è la spiaggia piu’ bella dell’isola a detta di molti e tra le piu’ belle dell’arcipelago.

Un altra cosa da visitare è la chiesa di San Lorenzo nella parte alta del paesino, chiesa del patrono che si festeggia il 10 agosto appunto il giorno di San Lorenzo con una caratteristica festa.

Vi consigliamo di visitare anche la Biblioteca Comunale  di Malfa che si trova in via Fontana, dove vengono organizzate sempre tante mostre e presentati vari libri.

Vicino alla Biblioteca Comunale di Malfa potrete visitare il Museo dell’Emigrazione dedicato all’emigrazione eoliana in Australia e negli Stati Uniti.

Il Museo dell’emigrazione al suo interno raccoglie tantissimi documentari, fotografie e filmini che mostrano le cause del fenomeno migratorio di fine Ottocento degli eoliani. Gli abiti ingialliti, le pagine dei registri ingialliti con i nomi degli emigranti ancora leggibili e le foto delle massicce partenze che si verificarono in quegli anni. Per molti l’Australia dove oggi vivono tantissimi eoliani viene considerata l’ottava isola dell’arcipelago eoliano.

Nella terra della Malvasia non potete non fare un tour per le cantine che si trovano a Malfa, dove potrete acquistare il nettare degli Dei fare una degustazione.