Ritrovata una lettera inedita di Giuseppe Garibaldi indirizzata agli abitanti di Lipari

2 Gennaio 2021 Senza categoria

È stata ritrovata una missiva di Giuseppe Garibaldi scritta il 23 luglio del 1860 e indirizzata al popolo di Lipari, l’isola siciliana. La lettera, scoperta dal ricercatore Pino La Greca, era conservata nel fascicolo relativo alle indagini sull’omicidio del sindaco neoborbonico Giuseppe Policastro.

Una lettera mai pubblicata prima di Giuseppe Garibaldi torna alla luce dopo 160 anni. Era il 23 luglio del 1860 e da Milazzo il capo della Spedizione dei Mille afferrò carta e calamaio per scrivere ai cittadini di Lipari nelle Eolie per ringraziarli nella loro partecipazione al processo di unificazione dell’Italia. La missiva scritta dall’eroe dei due mondi e indirizzata verso l’isola delle Eolie fu inviata dal Comando generale dell’Esercito Nazionale in Sicilia, all’acme della conquista della Sicilia. La scoperta è stata realizzata dal ricercatore Pino La Greca ed è stata annunciata dal Centro studi eoliano, per salutare il nuovo anno quando festeggerà il quarantesimo anniversario dalla sua fondazione. Nella lettera di Garibaldi agli eoliani c’è scritto:

Ai cittadini di Lipari. Io vi ringrazio il nome della Patria per la generosa risoluzione. Proclamate il Governo Italiano di Vittorio Emanuele ed eleggetevi un governatore alla maggioranza dei voti, al quale io conferisco temporaneamente poteri illimitati. Mantenetevi in corrispondenza col Prodittatore in Palermo per via di Milazzo, e con me, mentre soggiornerò in quest’isola.

La lettera scritta di proprio pugno da Giuseppe Garibaldi era stata conservata e trascritta dal notaio eoliano don Rosario Rodriguez, faceva parte del corpo documentale del fascicolo relativo alle indagini sull’omicidio del sindaco neo borbonico Giuseppe Policastro che il ricercatore siciliano Pino La Greca sta studiando “per poter riscrivere una delle pagine più oscure della nostra storia più recente”.

Una missiva, dunque, quella di uno dei protagonisti più famosi della storia patria, che si inserisce all’interno della scoperta di un cold case vecchio di oltre 160 anni ma che potrebbe tornare a far discutere, almeno dal punto di vista storiografico.

Fonte Fanpage.it

 

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