Isola di Salina ipotesi di assetto territoriale

23 febbraio 2016 Notizie Salina

Sono abbastanza ovvie le conseguenze negative che una simile struttura avrebbe comportato sul territorio per la massiccia utilizzazione di costruzioni di chiara natura speculativa perché qualsiasi porto turistico non è economicamente attivo se non accompagnato dal fattore residenziale-speculativo.

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Le reazioni a questo progetto hanno fino ad ora consentito di tutelare questo patrimonio di grande interesse naturalistico, tuttavia, potenzialmente, esistono incombenti pericoli per fare realizzare questa mostruosa iniziativa la cui influenza sulle condizioni sociali della popolazione si tradurrebbe in un accelerato processo di degradazione.

Le acque del pantano sono fortemente eutrofiche perché inquinate dallo scarico dei rifiuti da parte degli abitanti della case esistenti in prossimità dello specchio d’acqua. La possibilità di avviare un processo produttivo economico di questo corpo idrico senza alterare l’ambiente esiste: l’acquacoltura, a nostro avviso, potrebbe trovare idoneo riscontro nel documento di linee programmatiche regionale il quale stabilisce che “l’acquacoltura e la maricoltura trovano nella nostra Regione un ambiente particolarmente adatto”.

L’adattamento del pantano di Lingua ad acquacoltura potrebbe servire – con il contributo essenziale degli addetti alla pesca essendo questi i lavoratori più adatti ad esercitare questo tipo di attività – da una parte a un razionale e moderno sviluppo dei sistemi di coltura ittica, dall’altra alla valorizzazione della zona e alla salvaguardia dell’equilibrio ecologico.

A favorire il successo dell’acquacoltura contribuiscono principalmente il reddito economico che essa assicura, la semplicità di conduzione dell’allevamento e l’economicità dei costi di gestione.