Salina:vertice per la legge elettorale, Enzo Bianco invita Quagliarello e D’Alia

3 agosto 2012 Salina News - Eolie News

all’intesa, ha avuto l’idea di invitare il suo collega Gaetano Quagliariello a Salina, una delle perle delle isole Eolie. «Sì – racconta l’ex sindaco di Catania che nel comitato ristretto è il relatore del Pd – inviterò Gaetano a Salina. Sono convinto che davanti a una buona granita di fichi e di gelsi neri da Alfredo sarà possibile trovare un buon accordo. Le distanze tra noi non sono incolmabili, c’è un progressivo avvicinamento. Con Quagliariello ci parliamo tutti i giorni e sono ottimista. C’è una forte spinta politica che viene dai vertici dei rispettivi partiti, anche dell’Udc. Alla fine, vedrete…, davanti a una bella granita, seduti a punta Lingua, ragioneremo meglio». Bianco, che potrebbe invitare anche il capogruppo dell’Udc al Senato Gianpiero D’Alia (è di Messina e quindi farebbe presto a raggiungere i colleghi), ha pure fatto una road map: il 10 settembre il testo dovrebbe essere votato in commissione Affari costituzionali del Senato per essere poi approvato in aula entro il 30 dello stesso mese; entro la fine di ottobre il passaggio definitivo alla Camera. Forse c’è un eccesso di ottimismo visto che ancora non sono state risolte le questioni controverse, ma Bianco e Quagliariello all’unisono sostengono che questa volta si fa sul serio, di voler chiudere un accordo nel mese di agosto. Poche ferie e tanto lavoro al telefono, poi il «patto della granita» alla gelateria di Alfredo. Un ottimismo dovuto al fatto che è in atto uno scambio. In sostanza il Pd potrebbe accettare un premio di maggioranza da assegnare non alla coalizione, come vorrebbe, ma al partito che ottiene più voti; il Pdl dovrebbe cedere sulle preferenze e dire di sì ai collegi uninominali e a un premio di governabilità del 15%. Sembrano questioni tecniche, invece hanno effetti politici molto rilevanti sulle alleanze e gli assetti del prossimo Parlamento. Non a caso Nichi Vendola ieri ha ribadito che «un premio al singolo partito è una camicia di forza che viene utilizzata dai partiti più grandi: quindi serve il premio alla coalizione». In questo caso Sel si assicurerebbe l’alleanza con il Pd e parteciperebbe al bonus di seggi dovuto al premio. Diverso è invece il caso di Casini, il quale potrebbe presentare una sua autonoma lista di moderati, senza l’imbarazzo di dover dire prima con chi vuole governare. Il Pdl invece potrebbe puntare a essere determinante in una delle due Camere e sfilare a Bersani Palazzo Chigi. Insomma, i giochi sotto traccia sono tanti. Intanto il segretario del Pd confida nella riuscita della trattativa: «Ma non faccio azzardi perché già troppe volte abbiamo visto cambiare le carte in tavola». La Stampa.it ( Amedeo La Mattina)