Salina:al Salone del Gusto e Terra Madre tra le delizie dell’azienda Virgona

6 novembre 2012 Salina News - Eolie News

schiettezza e della passione riscontrati nei suoi vini. Assistere poi agli show-cooking mi ha divertita come una bambina (chiudendo gli occhi immaginavo le mani di mia nonna che impastava ed io a fianco ad imparare con gli occhi). Pensate: ho visto come imparavano ad impastare e fare tagliatelle, come da tradizione emiliana. La genetica attrazione per la mia isola mi ha portato a scoprire nel mio cammino un’isola nell’isola, Salina. A dire il vero già conoscevo l’azienda agricola Virgona: Me ne avevano parlato alcuni amici, descrivendola come una realtà enologica fatta di sostanza e di persone vere. E ho constatato che è realmente così. L’azienda Virgona nasce nel 2003 con l’uscita in commercio del loro primo vino, ma in realtà è una tradizione di famiglia coltivare la terra, la Malvasia, il Corinto nero e i capperi. Infatti Daniela, insieme al marito Calogero, ha preso a cuore quello che il nonno aveva iniziato anni fa. L’azienda si trova a Salina, isola di origine vulcanica dell’arcipelago delle Eolie, famosa oltre per le sue bellezze naturali e per il mare, anche per i suoi capperi e la Malvasia. L’azienda si estende per 6 ettari nel comune di Malfa ed è proprio la Malvasia delle Lipari DOC uno dei prodotti principali della produzione di famiglia Virgona. La Malvasia è considerata il prodotto principe dell’agricoltura eoliana (una piccola nota storica: è il vino tra i più antichi della Sicilia, varietà introdotta nell’isola dai greci nel 588 a.C.). Il Passito è prodotto come tradizione da uve Malvasia per il 95%, e da Corinto nero 5%. Le uve vengono lasciate appassire sulla pianta e, una volta raccolte, esposte al sole sui graticci. Il colore ambrato-aranciato ricorda il sole della Sicilia con un profumo intenso e persistente di albicocca e miele. Diverse sono le produzioni dell’azienda, come il Salina rosso IGT Sicilia e Salina Bianco IGT Sicilia, ma l’ultimo nato della famiglia è uno spumante, metodo charmat, extra dry, Ruffiano, di nome e di fatto, al 100% da uve Malvasia delle Lipari. E’ questo il primo spumante eoliano con tiratura limitata di 3000 bottiglie. Un vino profumato, intenso, morbido, perfetto per le calde serate estive dell’isola. Ma Daniela e Calogero non sono solo vvignaioli: la loro è una filiera completa, e scoprirete perché. Producono anche conserve: si passa dalla crema di Malvasia delle Lipari, alla crema di peperoncino, dalle melanzane sott’olio ai capperi sotto sale, dai Cucunci ( i frutti della pianta del cappero) a una crema di finocchietto con uva e mandorle, perfetta con un crostino, ma ottima anche da sola e per finire una crema di Malvasia delle Lipari con fiori di Cappero, credo una delle creme più buone che io abbia assaggiato. Come si prepara? Il fiore del Cappero viene immerso in infusione nella Malvasia: questo assorbe colore e rilascia profumi. Il risultato è una crema balsamica, con un leggero sapore di cappero e con un’esplosione di fiori. La continua ricerca e la collaborazione con il cuoco Nino Cannavale ha portato a sperimentare e creare il gelato Malvasia e Capperi. E infine questi due elementi eoliani, la Malvasia e il cappero, li possiamo ritrovare anche in una linea di prodotti per la cosmesi e massaggio, sempre a Salina al l’hotel Signum:insomma, corpo e spirito coccolati. Bene. Adesso non vedo l’ora di andare a coccolare il mio corpo a Salina e ringrazio Daniela per avermi accompagnata in questo viaggio enogastronomico in un angolo della mia terra.

Rossella Marino Abate