Malfa: chiarimenti di un consigliere dopo l’acceso didattito scaturito nel consiglio comunale del 22 aprile

15 maggio 2013 Salina News - Eolie News

 

Classificare mozioni e proposte non condivise come mera propaganda, ed esimersi dal dialogo, serve soltanto ad eludere i principi democratici fondamentali.

Il diritto di rappresentanza infatti deve essere garantito anche alle minoranze, secondo criteri ineludibili di uguaglianza.

Esigo evidenziare che nel rispetto assoluto del mandato ho più volte condiviso e sostenuto con voto favorevole diverse proposte del gruppo di maggioranza mostrando, concretezza e libertà di coscienza.

Ritengo invece opportuno evidenziare come all’interno di questo Consiglio Comunale al fine di un ampio rispetto del ruolo politico, si debba uscire da logiche di appartenenza per favorire una più ampia rappresentanza democratica, indispensabile nel complesso del sistema amministrativo.

La pratica all’interno di questo Consiglio Comunale di interrompere i colleghi che esprimono concetti a volte non condivisi ha come unico scopo di rendere incomprensibile il dibattito utile a rendere condivisibile o ad elaborare  le mozioni proposte.

Ritengo doveroso evidenziare come il ritardo relativamente all’inserimento delle mozioni, per alcune, sei mesi ed altrettante convocazioni di Consiglio Comunale, si traduca in un ingiustificabile mancanza di rispetto Istituzionale.

Dichiarare inoltre inammissibili proposte espresse ed elaborate nel pieno rispetto delle norme, motivando con affermazioni per nulla inerenti il tema proposto, serve soltanto ad eludere le esigenze di sviluppo sul piano economico e morale, tale pratica oltre a ledere il senso civico, sfocia in una chiara espressione propagandistica che pur essendo lecita, non condivido, in quanto contrasta col mio modo di intendere le istituzioni.

Bartolo Giglio