Lipari:considerazioni sulla chiusura del punto nascite

18 ottobre 2011 Salina News - Eolie News

La regione Siciliana, attraverso il suo Assessore alla Sanità, certo Russo, vuole far scomparire il diritto di nascere, su queste terre, di quanti vogliono che ciò accada; prima domanda è democrazia ? è rispettata la carta Costituzionale, da questo, certo, assessore di turno? Se il Presidente di questa regione Sicilia, certo Lombardo, invece di venire a Lipari e pontificare sulla costruzione di quell’ aborto di mega porto, avesse fatto sue le istanze di questa gente per la soluzione definitiva, positiva, responsabile per il mantenimento della struttura ospedaliera eoliana, sicuramente avrebbe avuto altro credito sia da parte degli eoliani, sia da parte di quei quattro, non di parte, presenti alla sua omelia. Piccolo preambolo, per introdurre alcune considerazioni, in risposta a quanto vuole attuare, questo certo Russo; tecnico al governo siciliano, certamente ottimo magistrato preparato e competente, altrimenti non avrebbe potuto lavorare con gente del calibro di Falcone e Borsellino, si sta dimostrando poca cosa come assessore alla sanità regionale, il suo paravento è quello, ” … attuiamo una leglislazione nazionale … “, ma aggiungiamo noi, come lui stesso ha fatto, con delle deroghe; deroghe che derivano, secondo le intenzioni, dal fatto che sono dei posti di difficile raggiungimento, dai quali si impiegherebbe parecchio tempo per raggiungere una struttura di livello superiore; le deroghe sono state concesse a: S. Stefano Quisquino in provincia di Agrigento; Corleone in provincia di Palermo; Mussomeli in provincia di Caltanissetta; Bronte in provincia di Catania, Nicosia in provincia di Enna. Bene andiamo a vedere quanto distano questi centri dalla struttura superiore più vicina, in considerazione del tempo di percorrenza; S. Stefano Quisquino 1 ora e 26 minuti per Agrigento – 1 ora e 28 minuti per Favara – 1 ora e 19 minuti per Sciacca, su strada a scorrimento veloce, e 1 ora e 27 minuti per Bagheria; volendo per questo centro essere magnanimi, va bene la deroga; Corleone, paese di Riina, Provenzano e compagnia, dista 1 ora e 2 minuti da Palermo e 1 ora e 13 minuti da Bagheria, siamo al ridicolo o alla paura, fate voi; Mussomeli dista 41 minuti da Aragona e 54 minuti da Agrigento, quì come la mettiamo sig. Russo ?; Bronte dista 1 ora e 2 minuti da Catania – 20 minuti da Biancavilla, ove insiste un ottimo presidio ospedaliero – 24 minuti da Adrano, altro centro attrezzato e 36 minuti da Paternò, anche quì egregio sig. Russo come la giustifica questa deroga ?, terminiamo con Nicosia dista da Enna 58 minuti e 40 minuti da Mistretta e quì sig. Russo ha qualche giustificazione da accampare ? e stiamo parlando, sempre di località, che si trovano su terraferma, che comunque nel bene o nel male, hanno sempre la possibilità di giungere al luogo di destinazione. Andiamo a Lipari che dista 1 ora e 16 minuti da Milazzo – 1 ora e 48 minuti da Messina – 1 ora e 26 minuti da Barcellona e 1 ora e 14 minuti da Patti; seconda domanda, sig. Russo come, mai le isole Eolie, non hanno ottenuto la deroga ? non siamo a terraferma, e che in condizioni meteo marine avverse sono di difficile raggiungimento, anche a mezzo elicottero, soluzione ultima questa, quando il dio Eolo soffia e che lei nemmeno immagina ? nè tanto meno si può accampare la giustificazione delle 500 nascite l’ anno, in quanto a S. Stefano Quisquino, senza nulla togliere a quelle popolazioni, per ottenere le nascite previste, su 4954 abitanti, quante partorienti bisogna contare? Il sopsendere la pubblicazione del decreto, è stata una furbata, da parte sua, infatti lo scopo è (era) quello di distogliere, di allentare la pressione, magari si rifaranno vivi gli ultimi giorni quando ormai sarà cosa fatta, e quì ha sbagliato, gli eoliani per quanto disamorati, hanno carattere, hanno orgoglio, hanno dignità, hanno storia non si sono sparsi non hanno mollato la presa e sono sempre sulle barricate, come nell’ 82 con la vicenda Piero della Francesca, ricorda sig. Russo, come finì quella battaglia, la guerra la vinsero gli eoliani. Ma andiamo più avanti, noi crediamo di sapere come lei si comporterà allo scadere dei trenta giorni, prima della pubblicazioni, tra pressioni, anche politiche, dirà nessuna deroga sarà concessa e dunque si andrà avanti, così come legislazione prevede, ed allora chiediamo ai siciliani di Corleone, Nicosia, S. Stefano Quisuino, Bronte e Mussomeli, sarete disposti a subire tale angheria, a subire tale nefandezza, a subire tale disparità di trattamento con altre località, sarete disposti a vedere cancellati i vostri, nostri, diritti come Costituzione vuole ?, le nostre proposte gliele esporremo, tra qualche giorno, perchè criticare è semplice ma siamo abituati anche ad essere propositivi. Sig. Russo a lei la scelta e la responsabilità delle decisione, augurandole di trascorrere a Lipari un fine anno, quando restando isolati e colpiti da un semplice mal di pancia, e non si potrà raggiungere, così potrà immaginare cosa è costretto a subire un eoliano ed una mamma partoriente, a quel punto cosà direbbe come assessore; adesso, tutta la responsabilità, in un senso o nell’ altro, cadrà sulle sue spalle, una scelta che potrebbe portarsi, dentro come rimorso morale, per tutta la vita.

Auguri sig. Russo.

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