La Siremar salva anche sulle spalle degli eoliani, la nota di Federalberghi Eolie

2 settembre 2011 Salina News - Eolie News

È evidente, come per altro dichiarato dal Commissario D’Andrea, che le attività di amministrazione straordinaria hanno dei vincoli e degli obblighi ma questi, sostiene Del Bono, mal si sposano con quelli di una destinazione turistica chiamata a competere sullo scenario internazionale. L’assenza del quarto aliscafo per oltre un anno assieme a quella dei mezzi di riserva, così come il mancato impiego della motonave veloce isola di Stromboli, gli aliscafi costretti a viaggiare con capienza ridotta a causa della mancanza di manutenzione, l’assenza della Motonave Laurana ad inizio stagione e le continue difficoltà connesse alla prenotazione di posti e cuccette hanno davvero lasciato il segno. “Le ripercussioni negative e i danni sono sotto gli occhi di tutti e possiamo documentarlo – dice Del Bono – con le cancellazioni di gruppi e di individuali patite a causa dell’inaffidabilità dei servizi Siremar”. Accettiamo di buon grado la competenza di quanti impegnati in Siremar fanno del loro meglio per comporre un puzzle fatto di pochi mezzi (spesso inadeguati) e molte isole da servire (quattordici) ma se Siremar è salva lo si deve almeno in parte ai tagli subiti dagli abitanti e dagli operatori turistici delle piccole isole siciliane. Per quanto riguarda le Eolie, da sabato rientra il terzo aliscafo e dal 20 anche il quarto e, onestamente a stagione finita sembra quasi una beffa. Tra gli elementi positivi dell’incontro va rimarcato il mantenimento dei posti di lavoro per almeno due anni e l’obbligo da parte del nuovo vettore – il quale potrebbe diventare operativo già da ottobre superate le procedure con i sindacati e l’antitrust italiano – di rispettare le convenzioni che prevedono una dotazione in grado di coprire gli itinerari orari oggetto degli impegni, ivi compresi i mezzi di riserva.

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