Isole Eolie: un viaggio da incubo sulla motonave Paolo Veronese che collaga Napoli all’arcipelago

6 giugno 2013 Salina News - Eolie News

 

L’allora sindaco di Lampedusa aveva scritto al governo Berlusconi affinché si affrettasse a privatizzare il gruppo per risolvere la questione della continuità territoriale.

Nel frattempo la privatizzazione è stata fatta e la situazione a detta di chi vive sulle isole minori è pure peggiorata.

 

Motonave Paolo Veronese: le foto

  • Le pessime condizioni in cui versa la motonave

LA PAOLO VERONESE Pareri a parte, la Paolo Veronese è ancora in servizio e il primo viaggio della stagione sulla tratta che da Milazzo porta a Napoli è stato battezzato tre giorni fa dalla comunità di Lagundo, un piccolo paese del Sud Tirolo che da una settimana si è gemellato con il Comune di Stromboli.

Lo spirito dolomitico ha spinto la comitiva ad affrontare il viaggio con coraggio.

L’orchestra sudtirolese con i suoi 60 elementi ha suonato durante la notte sul ponte della barca vincendo i rumori molesti prodotti dalle lamiere arrugginite e dal motore.

I lagundesi, reduci da tre giorni di feste e concerti per celebrare il gemellaggio con Stromboli, per far ritorno a casa hanno raggiunto Napoli con una brutta sorpresa.

Dal Sud Tirolo avevano prenotato delle cabine per riposare durante l’attraversata.

Nulla di particolarmente lussuoso, un’altra nave della Siremar, La Laurana.

Quest’ultima è stata spostata a Porto Empedocle.

Carlo Lanza, presidente della circoscrizione di Stromboli ha ricevuto la notizia all’ultimo minuto: «Una scelta sciagurata se si considera che le dimensioni della nave non sono adatte al mare che ci separa da Napoli».

La Paolo Veronese infatti — secondo il presidente dell’isola — è spesso ferma in porto a causa del mare grosso: «Solo per questo fine settimana sono saltate un centinaio di prenotazioni visto che la nave non effettuerà il servizio».

PROVA DI RESISTENZA – La navigazione di quel breve braccio di mare che separa le isole dal continente rischia di essere quindi una vera e propria prova di resistenza per i turisti e mette a repentaglio le forniture dei servizi essenziali per gli isolani.

A questi dati tecnici si aggiunge l’oggettiva e scandalosa condizione in cui versa la Paolo Veronese.

L’imbarcazione nel suo complesso si presenta in uno stato pietoso per le scarse condizioni igieniche e una evidente mancanza di cura nella manutenzione. Nelle cabine i materassi usurati sono un ricettacolo di macchie di feci e altri liquidi organici. Radiobici ha pubblicato sul suo sito un video sulla sostenibilità ambientale delle Eolie raccogliendo la testimonianza degli abitanti delle isole.

Un reportage a cui ha preso parte anche Giorgio Armani, il «Re» degli stilisti italiani. Al di là della brutta esperienza per i lagundesi il vero dramma è che la Paolo Veronese rischia ora di restare in servizio per sulla tratta per parecchio tempo.

Viene da chiedersi a cosa possano valere le campagne di marketing a fronte della pubblicità negativa che vivranno tutti i turisti che sceglieranno questa meta.

Le Eolie, come tutte le località turistiche del nostro Paese, stanno attraversando un periodo difficile a cui si aggiungono le difficoltà e i costi dei collegamenti marittimi. Un biglietto troppo caro per i viaggiatori e per il futuro queste isole.

( Corriere del Mezzogiono del 25 maggio 2013)