Innaugurazione 11 novembre per la mostra di Aris Moscatelli che avra’ come protagoinista l’isola di Stromboli

1 novembre 2011 Salina News - Eolie News

Ulteriori info su www.fotoclublegru.it Dalla presentazione della mostra di Grazia Musumeci. La mostra “Tra loro” di Aris Moscatelli, che la galleria del Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde esporrà dall’11 novembre al 2 dicembre 2011 nasce seguendo il filo invisibile attraverso cui l’autore guarda le cose « da un punto di vista differente », ricercando l’originale prima del bello ed il genuino prima del logico. Ho sperimentato personalmente questo “filo”, quando per la prima volta ho assistito a una video-proiezione del lavoro di Aris Moscatelli, dal titolo: Stromboli, l’amore è Geco, in cui si giocava con le parole, riferendosi all’animaletto tanto comune sui coloratissimi murales dell’isola Eoliana. Da siciliana, credevo di andare a vedere il solito lavoro del turista nordico con trecento vedute scontate del vulcano in eruzione … invece no. Ho conosciuto Stromboli con gli occhi di uno stromboliano. Paesaggi, volti e dettagli che narravano un’isola intera vista dall’interno e conosciuta col cuore di un innamorato, di un figlio che la vive pienamente. Mi sono chiesta: come ha fatto un piemontese “di passaggio” a catturare così bene l’anima della gente di qui? La risposta me l’ha data Aris stesso, invitandomi a conoscere gli altri suoi lavori. Come quelli che saranno in mostra al Le Gru. Sono volti, paesaggi, colori e “sapori” che viaggiano dalle casette colorate di Stromboli fino ai mercati del Medio Oriente, dai bambini che corrono lungo strade polverose d’Africa alle ragazze dai grandi occhi neri dell’India. Il tutto viene visto e raccontato agli altri, attraverso l’obiettivo, con l’occhio indigeno di chi vive quei luoghi e quelle sensazioni da sempre e non con la passione temporanea di un turista che passa per caso. E’ la caratteristica di Moscatelli (irriducibile classe 1932, ex assicuratore che ha adottato la fotografia come filosofia unica di vita) il suo «punto di vista differente» rispetto ad altri fotografi: il punto di vista di chi un posto lo vive in modo empatico, desiderando ardentemente essere parte di quel posto stesso e non si limita a guardarlo. Il punto di vista di chi possiede una storia in sé prima di farla conoscere agli altri, non rielaborata a proprio piacimento … ma amata col sentimento di chi l’ha già portata nell’anima per anni e adesso vuole soltanto condividerla, regalarne un pezzettino a chi si affaccia per la prima volta su quei luoghi, come il pubblico, come noi -noi sì, davvero di passaggio.

{loadposition simply468x60}