Eolie: rabbia e orgoglio di un arcipelago dimenticato

18 settembre 2012 Salina News - Eolie News

premurati a farne un cavallo da battaglia. Stride il blu del mare mentre si tinge di fango quasi a volerlo arginare, stride il silenzio di coloro i quali dovrebbero rappresentare lo Stato con il rumore delle pale e le voci della gente che cercano di salvare il salvabile,stride il buio della notte con le sirene dei mezzi di soccorso. Questa alluvione e’ una perfetta metafora del disinteresse per il territorio, messo in secondo piano rispetto agli interessi personali e di cordata, che invece primeggiano nei momenti delle scelte importanti per il bene delle isole eolie. Allora sarebbe da chiedere ai tanti politici che hanno appena abbandonato il nostro mare, dove siano oggi mentre gli eoliani sono invasi dal fango e dall’acqua,dove fossero ieri quando venivano tagliate le gambe a questo arcipelago attraverso un insensata sforbiciata ai collegamenti marittimi,mentre mettono alle corde le madri eoliane costrette ad abbandonare la propria terra pur di far nascere i propri figli,quando il tribunale viene chiuso e le isole eolie diventano a tutti gli effetti una lontana provincia subordinata al volere delle alte sfere. Forse di questo silenzio si ricorderanno gli Eoliani quando in periodo elettorale verra’ il “Peppone” di turno a chiedergli il voto facendo qualche discorso da “Istituto Luce”,forse si ricorderanno di questo silenzio anche quando resteranno bloccati a Milazzo la Vigilia di Natale o ancora quando per andare al Tribunale dovranno recarsi altrove. Ma la storia ci insegna che la memoria in queste cose e’ molto corta e quindi la prossima stagione rivedremo inchini e piroette dei nostri politici locali all’arrivo del notabile di turno. Intanto a Lipari e’ calata la notte,la gente torna a dormire e in lontananza si sente il rumore di una Ruspa,una sirena squarcia il silenzio surreale delle contrade di Lipari ma quello piu’ fragoroso resta fermo nell’aria.

Davide Cotroneo