Con la politica del risparmio della Ragione, ne fanno le spese anche le Eolie, dove monta la protesta

5 febbraio 2012 Salina News - Eolie News

ne occorrono più del doppio. «Avevamo già scioperato per otto ore a dicembre e avvisato tutti – ha dichiarato Pino Foti – ma evidentemente l’operazione che si sta tentando di portare avanti prevede lo svuotamento dei collegamenti integrativi. C’entra qualcosa quanto avvenuto per la Siremar? Noi avevamo consigliato – prosegue il sindacalista – l’acquisizione della società a costo zero invitando gli armatori che svolgono i servizi integrativi a formare una società mista che avrebbe consentito di conseguire un grande risparmio e di migliorare la qualità dei servizi. La Regione, invece, oggi ha contribuito a creare un doppione che fa concorrenza alle società penalizzando, fortemente, anche le isole minori. A giorni – prosegue Foti – partiranno i primi licenziamenti. Le vie sono due: o si trova un accordo dal momento che la questione è ancora in discussione in Commissione Bilancio con l’intermediazione delle deputazioni interessate per riportare le somme al loro posto, comprese quelle per le prossime gare, o non resta altro che la via del contenzioso”. Naturalmente la protesta è solo all’inizio e si sta valutando se fermare i mezzi già dalla settimana entrante. Intanto a proposito di licenziamenti l’armatore di Ngi , Sergio La Cava, ha confermato che dal primo marzo, se la situazione sarà quella prospettata si prevede lo sbarco di una ventina di marittimi e che saranno soppressi per le Eolie la doppia nave estiva, il collegamento serale della domenica mentre il collegamento con Filicudi e Stromboli avverrà con cadenza quindicinale. Il presidente di Ustica Lines, Vittorio Morace, prevede invece lo sbarco di 70/80 marittimi e la soppressione di due linee. «C’è anche la gestione – dice l’armatore della società trapanese – dei nuovi mezzi per i quali abbiamo investito. I contratti, comunque, vanno rispettati fino alla fine». Non mancano le reazioni dei sindaci. Massimo Lo Schiavo, primo cittadino di Santa Marina Salina e coordinatore Ancim rigetta totalmente quanto annunciato un paio di giorni fa a Palermo criticando l’atteggiamento dell’assessore regionale Piercarmelo Russo che in precedenza aveva rassicurato le comunità interessate per poi confermare i tagli tra i corridoi di palazzo d’Orleans senza avvisare per tempo i sindaci. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha, invece, comunicato al tavolo regionale, che interverrà in ogni sede a difesa della comunità eoliana. In ogni caso fronte compatto dalle Eolie a Ustica alle Egadi. Infine, per il presidente di Federalberghi Isole minori Sicilia, Christian Del Bono, “le isole minori negli ultimi dieci anni sono state invogliate, dalla Regione attraverso i fondi comunitari, a raddoppiare la propria ricettività turistica. Contestualmente si è proceduto a ridurne l’accessibilità. ( Gazzetta del Sud – P-Paino)