Anche la Gazzetta del Sud da grande spazio alla protesta degli Eoliani contro la chiusura del punto nascite

8 ottobre 2011 Salina News - Eolie News

In questo senso va dato atto al primo cittadino di aver compiuto tra martedì e mercoledì scorsi una vera impresa ottenendo rassicurazioni su più questioni dai ministri Ferruccio Fazio, Maria Stella Gelmini e dal sottosegretario Gianni Letta, in quest’ultimo caso per quanto riguarda la tanto invocata legislazione ad hoc per le isole minori; questione, peraltro, sulla quale ieri a Palermo, un febbricitante presidente Raffaele Lombardo ha incontrato il coordinatore Ancim, Massimo Lo Schiavo che a nome dei sindaci delle isole minori ha consegnato un documento unitario già consegnato agli uffici preposti. Quella dell’ospedale, però a dire il vero, è un’emergenza impropria: i contenuti del piano sanitario per l’unico presidio ospedaliero eoliano, ed è un dato di fatto, si conoscono da almeno due anni per cui si poteva sicuramente fare di più. Basti pensare, che il Consiglio comunale ha affrontato l’argomento, giusto qualche settimana fa e che i componenti della commissione speciale sono stati nominati giovedì. Ma questo deve essere, come si sostiene da più parti, il momento dell’unità. Lo stesso sindaco Mariano Bruno sostenuto dalla folla ha gridato forte nei confronti del ministro Fazio e del presidente della Regione Lombardo e dell’assessore alla salute Massimo Russo che «qui c’è gente civile che chiede il rispetto dei propri diritti. Non possiamo vederci privati di servizi essenziali». Ed ha ricordato, il sindaco Bruno, a chi non tiene conto di un’aspetto fondamentale che alle Eolie «non siamo solo 14 mila abitanti ma, d’estate, cento mila ogni giorno per i turisti che arrivano nel nostro territorio». Ma il comitato di protesta non molla la presa e questa mattina alle 9,30 si terrà un concerto al palasport Biviano dell’orchestra del conservatorio Bellini di Palermo pro ospedale. Intanto è intervenuto il commissario dell’Asp 5 Francesco Poli. «Sarà data – ha garantito – la massima assistenza nelle 48-72 ore di degenza nelle aree chirurgica e medica e quindi anche da parte del personale di ostetricia e ginecologia che sarà riqualificato, come tutto il personale del nosocomio. Se il parto – ha dichiarato Poli – prevederà delle difficoltà sarà effettuato fuori perchè dobbiamo offrire garanzie di sicurezza al bambino che deve nascere e alla mamma che deve sopravvivere. Per la sicurezza delle persone avremo servizi articolati, in una fase che interesserà Lipari e se dovesse rendersi necessario, per l’accompagnamento delle partorienti fuori dall’isola. Che il cittadino protesti – ha osservato – per la mancanza di garanzie mi sembra corretto. Ma il cittadino deve sapere che attrezzeremo l’ospedale per questo tipo di assistenza nell’arco di settimane. L’ospedale – ha infine aggiunto Poli – avrà chirurghi, ostetrici ma non ci sarà una rianimazione. Avrà, ancora, servizi di emergenza e di diagnostica necessari. Se riusciremo ad integrare la medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza (ex pronto soccorso) – ha concluso – con un opportuno turn over di personale avendo alle spalle l’area medica e chirurgica adeguatamente attrezzate avremo risolto il 97% delle problematiche».

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