Air Panarea, un servizio per le Eolie

31 ottobre 2013 Salina News - Eolie News

 

Infatti, avere a disposizione un elicottero sulle isole è senza dubbio una sicurezza, soprattutto per la comunità isolana.

L’Air Panarea non lavora solo durante l’estate per trasportare sulle nostre isole attori, cantanti, calciatori e vari personaggi famosi (che con ogni probabilità non verrebbero a soggiornare alle Eolie se non ci fosse un mezzo veloce e comodo come l’elicottero), ma anche e soprattutto in inverno.

Quando il maltempo impedisce per lunghi periodi i collegamenti via mare, ai residenti sarebbe impossibile muoversi senza l’ausilio di un elicottero. Noi stessi ne abbiamo usufruito quando, per gravi motivi familiari, abbiamo dovuto partire con urgenza da Alicudi. Senza l’elicottero sarebbe stato impossibile arrivare in tempo!

Inoltre l’Air Panarea realizza un lavoro fondamentale di trasporto di materiale edile su isole come Alicudi, dove senza l’elicottero sarebbe veramente complicato fare lavori di muratura e restauro delle case poiché in quest’isola, come tutti sappiamo, non ci sono strade e quindi non circolano macchine e furgoni.

La stessa cosa vale per Ginostra, per frazioni come Siccagni a Filicudi e per tante altre località veramente difficili da raggiungere con i normali mezzi di trasporto.

Nel servizio televisivo questo tipo di lavoro viene mostrato come assolutamente inutile, mentre noi ben sappiamo quanto è necessario e importante nelle zone appena citate.

Vogliamo poi ricordare che l’Air Panarea è presente ogni qualvolta si presenta una situazione di emergenza: basti citare il servizio prestato alla comunità in occasione dell’alluvione di Giampilieri, cittadina del messinese.

Il nostro parere è che nel servizio trasmesso da Le Iene la verità sia stata mascherata e sia stata offerta un’immagine alterata e non reale dell’operatività dell’Air Panarea.

La compagnia Air Panarea viene inoltre accusata da Le Iene di disturbare, con i suoi voli, il nostro meraviglioso Falco della Regina (simbolo delle Eolie). Ci dispiace che i giornalisti non abbiano verificato le fonti.

Le statistiche reali, pubblicate persino dall’UNESCO (vederePiano di Gestione Unesco Isole Eolie presentato da Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Italiana Unesco), affermano infatti che la specie del Falco della Regina è in lenta ripresa: ci sono 110 coppie suddivise in cinque colonie e la più numerosa è quella di Panarea con 33 coppie.

In seguito, nel documento si parla dei fattori locali di minaccia: secondo quanto rivelato dagli estensori del Piano d’azione nazionale (INFS), per il Falco della Regina i principali fattori di disturbo, su cui bisognerebbe intervenire, sono i predatori, soprattutto il ratto nero che ha l’abitudine di rubare le uova.

Nel documento si parla anche dell’uomo come fattore di disturbo e si fa riferimento alle infrastrutture turistiche e ai natanti. E’ forse il caso di sospendere anche le corse degli aliscafi e di non permettere più l’arrivo di yacht e barche a vela?

Non fidandoci di una sola fonte, abbiamo cercato altro e abbiamo trovato un documento pubblicato da Fulvio Maiello del gruppo Mineralogico e Paleontologico Trentino “G.A. Scopoli”. L’articolo si intitola: L’Eden dietro casa. Aree di rilievo naturalistico in Italia.

Anche questo documento, quando fa riferimento al già citato Falco della Regina, riporta che la specie sta attraversando un periodo di relativa espansione e sottolinea che nel caso di Panarea c’è stata una forte espansione negli ultimi anni.

 

Concludiamo con qualche parola sulla motivazione per cui le Isole Eolie sono state insignite del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

La morfologia delle isole vulcaniche rappresenta un modello storico nell’evoluzione degli studi della vulcanologia mondiale.

Le isole Eolie sono uno straordinario esempio del fenomeno vulcanico ancora in corso.

Studiate sin dal XVIII sec. le isole hanno fornito alla vulcanologia due tipi di eruzioni (vulcaniana e stromboliana) e hanno occupato, di conseguenza, un posto eminente nell’educazione di tutti i geologi per oltre 200 anni. Il sito continua ad arricchire il campo degli studi vulcanologici”

E’ per i suoi vulcani, e non per la magnifica natura o per il meraviglioso mare incontaminato, che l’arcipelago delle Eolie è Patrimonio dell’Umanità.

E’ sicuramente un grande onore far parte dei siti UNESCO, ma questo non deve andare a discapito dell’economia delle isole, dei suoi abitanti e dei posti di lavoro.

Non ha senso impedire all’Air Panarea di operare sull’arcipelago eoliano perché fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Lasciamo lavorare chi, come l’Air Panarea, sa fare bene il proprio lavoro e lo fa nel rispetto delle leggi e dell’ambiente, pagando le tasse e portando occupazione, turismo e prestigio nelle isole.

Le Isole Eolie hanno bisogno di persone e imprenditori come l’Air Panarea, ma se dopo il servizio televisivo de Le Iene guardiamo da un’altra parte e non difendiamo chi lavora nella legalità, in breve ci troveremo soli, senza trasporti e senza turismo!

Noi dell’Arbatus Editrice ringraziamo l’Air Panarea per il lavoro che svolge nell’arcipelago e le esprimiamo il nostro completo sostegno.

Se anche tu sei solidale con l’Air Panarea puoi firmare questa lettera insieme a noi.

 

Aldo di Nora e Mar Aumente Díaz dell’Arbatus Editrice (Isola di Alicudi).