Aereoporto delle Eolie di Torrenova, prima di iniziare in ‘odor di mafia’?

2 novembre 2011 Salina News - Eolie News

Pochi giorni fa Carmelo Giovanni Portale, di Capo d’Orlando, candidato alle ultime elezioni amministrative in una delle liste a sostegno del sindaco Enzo Sindoni e presidente del comitato Aeroporto delle Eolie, ha informato gli organi di stampa che una società con sede a Lugano (Svizzera), la “Tl Senebic”, fosse interessata ad investire per la costruzione dell’aeroporto a Torrenova il cui progetto, come noto e realizzato dall’ingegnere barcellonese Giuseppe Petracca, è pronto da una decina di anni. La società svizzera annunciava di avere avvisato i sindaci dei Nebrodi ed il presidente della Provincia di Messina Nanni Ricevuto. Ma era troppo bello il proposito sbandierato dal presidente Portale per essere vero nella terra, quella siciliana e, soprattutto, dei Nebrodi della provincia di Messina, delle illusioni e dei mancati investimenti. Infatti sorge un dubbio: chi c’è dietro questa società di Lugano? Il notaio Daniele Borrelli, che firma per conto della società, ha uno studio associato con l’avvocato Daniel Bohm e rappresenta numerose società anonime che hanno tutte sede presso il suo ufficio di via Gorini al civico 2. Dal sito internet della Camera di Commercio svizzera, cui la “Tl Sebenic” risulta iscritta, compare il nome di Michele Giambra, originario di Serradifalco (Caltanissetta), trapiantato a Prato e che risulta quale amministratore unico dal 21 gennaio 2008. A capo di un impero con una settantina di società collegate di Giambra le cronache si sono occupate dal 1985 anche se spesso è riuscito a venire fuori dai procedimenti a suo carico. Il suo nome, però, appare in decine di inchieste su criminalità e finanza tanto che una relazione sulle infiltrazioni della malavita organizzata in Toscana, redatta da quella Regione, lo indica come capo di “un puro gruppo criminale”, che ha abbandonato da tempo l’attività edilizia per specializzarsi nell’acquisizione di fidi bancari senza garanzie. In pratica gli inquirenti ritengono che Giambra sarebbe uno dei protagonisti di quella imprenditoria parallela che qualcuno ha definito l’Anonima bancarotta e che sembra collegata da mille fili a Licio Gelli, il grande capo della loggia massonica P2 che tanto fece parlare le cronache nella prima metà degli anni ‘80. Nel 1985 inoltre Michele Giambra, il fratello Giuseppe ed altri loro collaboratori, furono arrestati per associazione mafiosa. In seguito l’accusa cadde mentre restò confermata la grande capacità di Giambra di aprirsi varchi nel mondo delle banche, ottenendo spericolati affidamenti. Un nuovo arresto nei suoi confronti si ebbe nel 1995 per un ammanco alla Cassa di Risparmio di Firenze per 75 miliardi di vecchie lire. E così nella Sicilia che vede pronto ed ultimato, ma non ancora inaugurato ed aperto, l’aeroporto di Comiso (che sorge nella ex Base Nato), quello di Torrenova, che sarebbe un volano di straordinaria importanza per lo sviluppo del territorio, resta un sogno ed una illusione.