Salina: rubrica settimanale della Biblioteca di Malfa ” Giano di Napoli”

30 maggio 2015 La Biblioteca Comunale di Malfa

 

Cosciente di questa tragicità, Martin non dimentica però di far risaltare l’innato umorismo del napoletano, caratteristica che l’Autore ha saputo porre in luce dimostrando la sua profonda sensibilità psicologica.

{loadposition banner2}

 

Scrive Martin nella sua prefazione: “Dall’osservazione sempre nuova è sorto poco a poco un archetipo che, inconsciamente, vive in fondo all’anima napoletana. Porta il nome dell’antica divinità italica Giano. Giano è il dio indivisibile, dai due volti che guardano in direzioni opposte. Incarna il mistero dell’uomo come unità viva e creatrice, composta da contrasti che si completano e si influenzano vicendevolmente”.

“L’opera che presento al lettore italiano- afferma l’Editore Franco Spinosi- è stata una rivelazione, in quanto si tratta di un genere nuovo per il nostro paese.

Il libro di Adrian Wolfgang Martin si stacca dalle tradizionali opere letterarie sull’Italia ed in particolare su Napoli, sia perchè non si limita alla descrizione esteriore delle cose e non si accontenta di cogliere impressioni personali, sia perchè ricorre ad un linguaggio che, finora, non veniva mai o quasi mai adoperato nei riguardi dell’incontro con una città.

L’Autore, infatti, non teme di abbinare filosofia e psicologia per penetrare nell’intimo della Città Partenopea. GIANO DI NAPOLI non è perciò una semplice descrizione, bensì una psicanalisi vera e propria della città e dei suoi abitanti. Realtà e mito – i due punti base di quest’opera originalissima – sorgono incessantemente davanti al lettore, simili a due poli apparentemente contrastanti ma che, in fondo, si completano, permettendoci, con l’armonia che emanano, di vedere Napoli spoglia dei soliti superficiali e banali luoghi comuni. Vorrei infine parlare – ma mi sembra superfluo, poichè il libro stesso lo rivela così palesemente – dell’amore che l’Autore porta alla nostra terra ed in particolare al Meridione.

L’Italia gli è diventata destino e patria. Napoli, dove ha vissuto per molti anni, incarna per lui il prototipo della soluzione al problema posto dai contrasti psichici.

Ed è nel Meridione, a Salina, nelle Isole Eolie, che ha scelto di vivere e di svolgere la sua attività di artista. Il perchè di questa predilezione di Martin per il nostro Sud ce lo rivelerà la lettura di questo libro”.