Stromboli: festa del teatro ecologico dal 26 giugno al 4 luglio

15 giugno 2016 Eventi e Manifestazioni Salina

 

Al centro dell’edizione 2016 sara? una produzione de LA TEMPESTA di Shakespeare proposta in piu? giornate, en plein air in diversi luoghi dell’isola. Questa TEMPESTA, a cura di Alessandro Fabrizi, vedra? la partecipazione di attori professionisti e di alcuni abitanti dell’isola (che si presteranno a giocare agli spiriti “islanders”). Tra gli attori: Hossein Taheri, Paolo Zuccari, Elodie Treccani, Maria Vittoria Argenti, Raffaele Gangale, Guido Targetti, Ezio Spezzacatena, Cesare D’Arco, Marco Canuto, Lavinia Savignoni. Canzoni e musiche dal vivo eseguite da Camilla Dell’Agnola e Davide Severi. Giorgio Rossi (che da quest’anno cura le sezione danza della Festa) elaborera? gli interventi degli “spiriti” ed il masque, a cui donera? anche uno specialissimo cameo nel ruolo di Giunone.

Tra gli eventi in programma:

? BRUCE MYERS: SONETTI E ALTRE STORIE SHAKESPEARIANE;

? VENERE & ADONE con Laura Mazzi;

? DELLA MATERIA DI CUI SON FATTI I SOGNI, laboratorio di teatro Poetico del

Movimento condotto da Giorgio Rossi;

? Viaggio nel TROILO E CRESSIDA, con Iolanda Plescia e attori a sorpresa, in

collaborazione con Medici Senza Frontiere;

? SOTTO UNA STELLA DANZANTE, creazione inedita dei danzatori Olimpia Fortuni

e Pieradolfo Ciulli, accompagnati da The Crazy Neighbours;

? TUTTO IL MONDO E’ UN PALCOSCENICO: improvvisazioni in piazza condotte da Ken Cheesman con attori professionisti, abitanti dell’isola e turisti;

? Presentazione della NUOVA CARTA GEOLOGICA di STROMBOLI, a cura di Gianfilippo De Astis vulcanologo dell’INGV, Guido Giordano, presidentedell’Associazione Italiana di Vulcanologia e uno degli autori della carta, Zazà, guida vulcanologica;

? SHAKESPEARE CABARET ACT con The Crazy Neighbours: il racconto di trent’anni di produzioni shakespeariane da parte di due esponenti della Actors Shakespeare’s Company di Boston infarcito di aneddoti e canzoni, dal folk al pop; un incontro con SISTA BRAMINI in occasione della pubblicazione del libro TeatroNatura dedicato al lavoro della Compagnia O Thiasos che aprirà unaconversazione sul tema “Teatro Eco Logico / Teatro Tecno Logico” con la partecipazione di Graziano Graziani e il professor Dario Tomasello dell’Università di Messina;

? LA MASCHERA E IL RITO – Strisce di teatro dal profondo sud al Giappone: una mostra itinerante di strisce fotografice realizzate da PAOLO LONGO; una lettura spettacolo di brani dal TROILO E CRESSIDA nella nuova traduzione di Iolanda Plescia, in collaborazione con Medici Senza Frontiere per la campagna #milionidipassi;

? 30 SONETTI nella traduzione di Dario Iacobelli in lingua napoletana, con LINO MUSELLA e Marco Vidino (cordofoni e percussioni);

? ERBARIO SHAKESPERIANO: da Ofelia a Frate Lorenzo, le parole di Shakespeare sui poteri delle erbe. Con Krysten Schmelzer accompagnata da Marco Vidino; una nuova sezione della Festa, intitolata “ameublement de l’ile” che prevede interventi a sorpresa di tutti gli artisti della Festa, in luoghi imprevedibili, come alimentari, bar, spiagge…

… insomma, tante occasioni per SHAKErare l’arcipelago SHAKEspeare di stimoli,

immagini, suoni, pensieri che il suo teatro, la sua storia e il suo linguaggio continuano a rinnovare 400 anni dopo.

Note sulla TEMPESTA “on the rocks”.

“The Tempest” e? l’unico testo di Shakespeare ad osservare (se si esclude la prima scena) una rigorosa unita? di tempo e luogo. Al contrario di quasi tutte le altre opere e agli antipodi, per dire, del “Racconto d’Inverno”. Il luogo e? un’isola (e Richard Paul Roe sostiene che possa trattarsi proprio di Vulcano, una delle Eolie…). Da questa suggestione siamo partiti per immaginare una Tempesta all’aria aperta e sulle rocce, nelle grotte, in riva al mare, un vero, rumoroso, mare. Cosi? facendo, ci siamo subito accorti, nell’apparente fedelta? all’immagine spaziale dell’opera, di andare contro le modalita? dell’esperienza che il teatro elisabettiano offriva, che molto poco presentava all’occhio dello spettatore, lasciando libera la sua immaginazione di creare spazi e tempo (“lasciate dunque a noi di fare appello alle forze dell’immaginazione… chiede il Prologo dell’”Enrico V” agli spettatori, invitandoli ad essere partecipi dello “show”).

D’altra parte, lasciar lievitare Shakespeare in uno spazio aperto comporta che spettatori e pubblico siano bagnati dalla stessa luce e che non ci siano ne? porte ne? poltrone a contenere il pubblico… qualcosa, insomma, che in qualche modo riattiva una fruizione del teatro piu? antica e al tempo stesso vivace.

Stiamo per ora portando avanti le prove in spazi chiusi, cittadini. E stiamo, per ora, cercando di gustarcela tutta, in una nostra traduzione e affrontando (quasi) tutto quel che dal testo ci viene incontro – e spesso ci sfida. Piano piano ci muoveremo verso una versione di 2 ore e mezzo circa, divisa in tre parti presentate in due giornate diverse in diversi luoghi dell’isola.

Questa Tempesta, dunque, si muove in questa tensione e nelle performance del 28 e 29 giugno vedremo che succede, cosa produce questo incontro/scontro fra arte e natura, che e? anche, profondamente, uno dei grandi temi del testo.

PATROCINI:

Comune di Lipari;

Associazione Italiana di Vulcanologia – AIV

Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR;

Associazione Italiana Turismo Responsabile – AITR

Universi Teatrali – Università degli Studi di Messina

Accademia di Belle Arti di Frosinone

La Festa ospiterà la campagna #milionidipassi di Medici Senza Frontiere

 

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