SalinaDocFest: Salina Music Live grande concerto il 20 settembre per la serata conclusiva del festival

4 settembre 2015 Eventi e Manifestazioni Salina

 

Domenica 20 settembre, al Faro di Lingua, con la partecipazione dei KalvI e la conduzione di Cosimo Damiano Damato. Gli artisti riceveranno il premio e si esibiranno in segno di ?#?solidarietà? con i ?#?migranti? del mondo, contribuendo alla realizzazione dell’Archivio del Documentario Italiano per le scuole, costituito da tutti i documentari del SDF che hanno come tema l’integrazione sociale e le storie degli ultimi.

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MOTIVAZIONI

A LORENZO FRAGOLA per l’interpretazione di Cosa sono le nuvole (Pasolini-Modugno), una poesia struggente che rivela un amore universale e ci invita a guardare al di là delle nuvole e a lottare per ciò che si ama, e di Good Riddance (The Green Day), un invito alla vita e a godere dei suoi satelliti.
“…tutto il mio folle amore lo soffia il cielo…. il derubato che sorride ruba qualcosa al ladro… ma il derubato che piange ruba qualcosa a se stesso. Perciò io vi dico, .finché sorriderò tu non sarai perduta…”

A MARIO INCUDINE, sempre alla ricerca di quel nuovo esperanto che diviene dialogo ed incrocio fra popoli. Il linguaggio musicale è importante per quel recupero della cultura folk che fa rivivere la tradizione popolare. E’ questa la sua forza, una musica fisica, che diviene abbraccio multiculturale che odora di fratellanza. Un’anima migrante che appartiene a quell’indispensabile e rivoluzionario riscatto sociale e culturale della Sicilia.

A SARAH J. MORRIS per la sua interpretazione di Into my arms (Nick Cave), una canzone che si rivela una grande preghiera laica a favore degli ultimi del mondo.
“… Io credo nell’amore. E anche tu, lo so. E credo che esista una qualche strada che si possa percorrere, insieme e allora tenete accese le candele e fate che il suo viaggio sia luminoso e puro così da farla ritornare di nuovo e per sempre fra le mie braccia, Signore”.

A PIERO PELÙ per Fiorirà, una canzone-manifesto contro tutte le mafie: grande poesia civile di riscatto sociale e coraggio.
“…Un silenzio apparente dietro le persiane di chi ascolta e chi parla e di chi se ne va, tutti i fiori tagliati nella tela del ragno sui monti e sulle coste fiorirà la gerbera e fare finta di niente fare finta che tutto può cambiare”

A RAF per Pioggia e Vento, una canzone che guarda verso il Mediterraneo e ci invita ad abbracciare i fratelli che fuggono dai conflitti.
“Negli istanti e conflitti degli altri , siamo tutti in qualche modo coinvolti, non funziona per sempre, che senso ha il mondo diviso a metà nella notte di stelle cadenti c’è una barca sola in mezzo al mare. Non lontano da qui il mondo sta bruciando e noi, assuefatti ormai, restiamo immobili, del tutto inermi , ma vale il sogno di vivere solo se siamo liberi , restiamo insieme perchè nessuno può fermarci, siamo pioggia e vento”. ( Fonte SalinaDocFest)