Salina Doc Fest 2011 V edizione dal 20 al 25 settembre, confermata la presenza di Franco Battiato il 22 settembre

31 agosto 2011 Eventi e Manifestazioni Salina

Il SalinaDocFest è nato da una scommessa: fare innamorare il pubblico di Salina, al centro delle Isole Eolie, del documentario, un genere tradizionalmente considerato “di nicchia” e quindi non adatto alle sale cinematografiche. Scommessa che nasceva da un presupposto e dalla rilevazione di una contraddizione insita nel nostro paese: quella tra la vitalità di un genere sempre più in crescita in questi ultimi anni e la sua assoluta invisibilità, dovuta alla mancanza di distribuzione ed investimento da parte delle Tv e del mercato cinematografico. Il pubblico dell’Isola accettò subito la scommessa. Sentiva una sorta di “analogia” tra il proprio destino e quello di noi documentaristi, condannati come loro all’isolamento ed all’emarginazione. Cominciammo a portare a Salina i più bei documentari di De Seta e della Panaria Film, che proprio nell’Isola aveva la sua sede, insieme ai documentaristi più importanti del presente. Ricordo ancora lo stupore della platea quando Gianfranco Rosi, ospite a Salina con il suo “Below Sea Level” nel 2009, raccontò di non essere riuscito a trovare una distribuzione in Italia, nonostante il suo film avesse fatto il giro del mondo. “Spaesati nel nostro paese”, “Fughe e approdi”, “Invisibili” e “Identità”: i documentari che arrivavano a Salina ricostruivano, poco a poco, le piaghe reali del nostro paese, dimostrando che si può – si deve – documentare la realtà raccontando una storia. Per questo aggiungemmo a documentario l’aggettivo narrativo, per distinguerlo per sempre dal réportage tradizionale. Il festival crebbe, sull’onda della risposta del pubblico che, ad ogni edizione affinava il proprio gusto e scopriva un modo diverso di guardare la realtà e il cinema. Se la missione del Festival era dare visibilità al documentario, ci  apparve subito evidente che la questione dell’inedito non ci riguardava. E ancora oggi, che siamo giunti alla quinta edizione e siamo presenti nel calendario dei Grandi Eventi Turistici della Regione Siciliana, confermiamo la nostra scelta. Il cerchio si chiude con il nuovo Premio [Cine ma.doc], che ha deciso di dare a questa nuova forma di documentario la visibilità che merita. Perché se è vero che un pubblico “reale” ancora non esiste (ma ne siamo poi così sicuri?), è vero anche che un pubblico “ideale” va comunque presupposto. Che occorre cioè scommettere su un destinatario forse ancora inesistente, ma non per questo impossibile.

Giovanna Taviani

  L’officina del documentario narrativo

Il SalinaDocFest è un festival internazionale del documentario narrativo che si tiene ogni anno a Salina, sede della Panaria Film, prima casa di produzione dedicata al documentario subacqueo, centro nodale di una manifestazione che coinvolge tutte le Eolie, le altre isole minori siciliane e la Sicilia stessa. Il SalinaDocFest si candida dunque a diventare officina del genere documentario dal Sud al Nord del Mediterraneo, fino alle sponde di Stati Uniti, Brasile, Argentina, paesi legati al nostro da un destino d’immigrazione ed emigrazione. Il SalinaDocFest ha il patrocinio dell’Associazione Documentaristi Italiani Doc/IT, collabora con il Sicilian Film Festival di Miami, è stato gemellato con il festival internazionale Mostra Internacional de Cinema de São Paulo, e ora con Sevilla European Film Festival, Documenta Madrid, Kasseler Dok und Video Fest; da quest’anno, è attivo il gemellaggio anche con Fidadoc (Agadir), Bolzano Cinema, Docudays (Beirut International Documentary Festival) e DocBsAs (Muestra Doc Buenos Aires), alla ricerca delle migliori produzioni tra i festival dell’area mediterranea e non solo, e con la precisa intenzione di generare un percorso condiviso e di fare rete. Un percorso condiviso, innanzitutto, con i Comuni dell’isola di Salina (Santa Marina Salina, Malfa e Leni) nelle persone dei sindaci (Massimo Lo Schiavo, Salvatore Longhitano e Riccardo Gullo), con gli operatori turistici e culturali locali (Associazione Salina Isola Verde e Le Felci) e con alcune realtà imprenditoriali siciliane – come Tasca d’Almerita – che collaborano ad una ridefinizione del territorio in direzione di un turismo sostenibile e responsabile. La direzione artistica del Festival è affidata a Giovanna Taviani, documentarista, saggista e docente universitaria, affiancata da un Comitato direttivo guidato da Gaetano Calà, direttore responsabile delle Politiche Migratorie di Anfe (Associazione Nazionale Famiglie Emigranti) e Clara Rametta, Assessore al Turismo del Comune di Malfa Salina. IL FESTIVAL Il SalinaDocFest è il festival dei popoli del Mediterraneo Nella consapevolezza che il Mare Nostrum rappresenta – da quasi tre millenni – un luogo privilegiato dello scambio tra i popoli, con le Finestre sui Paesi rivieraschi riteniamo di dare un contributo al dialogo e all’integrazione. È il festival che promuove la salvaguardia dell’ambiente Con mostre fotografiche, spettacoli ed eventi a tema ambientale, contribuisce alla maturazione di una rinnovata sensibilità ai temi dell’ambiente, soprattutto tra le giovani generazioni. È un festival d’impegno sociale Attraverso le attività didattiche svolte nelle scuole dell’isola, rivolge l’attenzione alle necessità degli abitanti dell’arcipelago, per fornire un contributo alla crescita sociale e culturale di tutti gli abitanti di Salina e delle Isole Eolie. È un festival che promuove la letteratura Grazie al Premio “Dal Testo allo Schermo”, assegnato ogni anno a uno scrittore e a un’opera in grado di raccontare la realtà dei nostri Paesi, il SalinaDocFest promuove un confronto e un dialogo fra cinema e letteratura. È un festival che promuove l’integrazione degli immigrati Grazie alla collaborazione con l’Anfe, si è sviluppato un focus sui temi legati alle politiche migratorie, con particolare riferimento al problema degli immigrati clandestini, alla reclusione ed alla legalità, promuovendo contestualmente il riconoscimento della cittadinanza globale.

I NUMERI DEL SALINADOCFEST

Con oltre 700 film iscritti, 200 film proiettati, 500 tra registi e case di produzione provenienti da 12 Paesi (Italia, Francia, Austria, Belgio, USA, Brasile, Spagna, Germania, Canada, Danimarca, Egitto, Svezia), 20 sezioni tra concorso internazionale, sezioni non competitive, workshop ed eventi speciali, oltre 100 giornalisti accreditati e circa 500 ospiti, senza contare gli oltre trentamila visitatori unici – tra giugno ed ottobre – del sito Internet della manifestazione, il SalinaDocFest si pone come un chiaro riferimento nel panorama del documentario narrativo. Un genere la cui rinascita è ormai prossima a divenire una realtà: precisa e delineata, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista creativo e della struttura narrativa, sia – infine – dal punto di vista del numero di  chi si interessa al genere con competente attenzione, costantemente in crescita, così come in costante crescita è il numero di coloro che hanno imparato a seguire il SalinaDocFest: giornalisti, appassionati di letteratura, cinema e teatro, ma anche turisti, amanti della natura e dei viaggi e molti altri ancora. Le emozioni e le suggestioni del SalinaDocFest incuriosiscono ed intrigano, inoltre, ogni fascia d’età (dagli studenti delle scuole superiori ai pensionati).

 

Il SalinaDocFest ha beneficiato, da subito, del patrocinio dell’Assessorato del Turismo della Regione Siciliana che, per la IV edizione, ha sostenuto con forza il Festival e ha deciso, dal 2011, di inserirlo nel calendario ufficiale delle Manifestazioni di grande richiamo turistico della Sicilia. Una grande conquista per il SalinaDocFest che, dal febbraio 2009, si è costituito in associazione con l’Anfe, con i Comuni dell’isola di Salina e con l’Associazione Operatori Turistici di Salina Salina Isola  Verde. Inoltre ha ottenuto il patrocinio del Senato e della Presidenza della Repubblica che, con una targa di riconoscimento, ha voluto onorare le Eolie e i suoi abitanti per il lavoro svolto nella salvaguardia della memoria cinematografica.Ogni anno, infine, una fitta rete di collaborazioni istituzionali e private garantisce al Festival di migliorare la manifestazione, rendendola manifestazione sempre più coinvolgente, attuale, affascinante. Dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, a varie emanazioni della Regione Siciliana (Assessorato del Turismo, Assessorato dei Beni Culturali, Assessorato delle Risorse Agricole), dagli Istituti Italiani di Cultura a molti altri festival e manifestazioni di tutto il mondo con  cui è anche gemellato, il SalinaDocFest stabilisce molteplici canali di scambio culturale, sociale, politico. Ma anche il mondo dell’imprenditoria privata si è sempre mostrato molto attento al progetto e numerose sono state le prestigiose aziende che hanno contribuito attivamente allo svolgimento delle varie edizioni del festival. Fra le tante ricordiamo l’azienda Tasca d’Almerita, che ha sempre creduto nel SalinaDocFest, supportandolo fin dalla prima edizione con il sostegno al premio internazionale per il miglior documentario. I media, infine, hanno sempre dato grande attenzione all’evento, garantendo la partnership o coprendo, con un’accurata programmazione, le varie fasi del suo svolgimento.

LA QUINTA EDIZIONE: IL TEMA

Al centro dell’edizione 2011 – dedicata come sempre alla rinascita del genere documentario ed al racconto della realtà dei nostri Paesi – è il tema CONFINI E ORIZZONTI. Quell’orizzonte comune di valori che lega i popoli del Mediterraneo, dalla riva sud alla riva nord, accomunati da gusti, sapori e valori condivisi, contro la crisi che sta investendo il mondo occidentale e che va sotto il nome di “globalizzazione”. Un orizzonte che diventa spazio di ricerca e di individuazione di modi e tempi per il dialogo tra mondi e culture diverse, separati da confini che si definiscono tali almeno fino a quando il confronto reciproco non stabilisce che la definizione di human race è l’unica strada perseguibile e sostenibile. Un’edizione centrata sulla riscoperta del senso d’appartenenza, contro il disancoramento del nostro presente, che faccia sentire il singolo individuo parte di un contesto legandolo a un “noi” e alla dimensione dell’essere sociale da sempre fondamento della modernità. Mai come in questo momento storico il confronto sui temi del Mediterraneo riveste carattere di attualità ed importanza. Gli occhi dell’occidente appaiono eccessivamente distratti nei confronti di alcuni importanti indicatori che rivelano quanto le nostre frontiere sud-orientali stanno reclamando e rivendicando – con azioni anche drammatiche – nuovi e più idonei standard di democrazia. La Primavera Araba, il tumulto drammatico di tutto il Medio Oriente e del Maghreb, rivelano molto più di quanto le cronache suggeriscono, e necessitano di uno strumento analitico capace di delineare i contorni di ciò che, probabilmente, ha la stessa importanza storica della “Primavera dei popoli” del ’48 europeo. Tale strumento, in grado di affermarsi anche al di là dei bagliori luccicanti dello star system e della società dello spettacolo, è senza dubbio il documentario e, ancor di più lo è il documentario narrativo, in quanto riesce a coniugare le esigenze di documentazione (talvolta crude e tutto tranne che glamour) con le aspettative di una platea che rifugge l’introspezione e vuole arrivare a riflessioni, anche profonde, attraverso quel coinvolgimento emotivo che solo la narrazione può restituire. Mettere insieme scrittori e registi dell’area del Mediterraneo e condividere le riflessioni sulla base del contenuto delle loro opere, significa mettersi in ascolto della realtà, individuando – invece che nascondendo – le crepe della realtà degli “altri”, con la consapevolezza che sono crepe in grado di alterare anche i nostri equilibri. E con la rinnovata consapevolezza che tra “gli altri” e noi stessi la distanza e la separazione sono limitate ad un concetto geografico che la storia, le evidenze del mondo moderno e la realtà dei fatti stanno progressivamente erodendo, in favore di quella contaminazione positiva che solo benefici può portare ad un mondo sempre più globale.

LE ATTIVITÀ

Molte le attività che si sono svolte nei mesi precedenti la manifestazione: il SalinaDocFest è stato a Palermo, nel mese di dicembre 2010, per l’anteprima siciliana di “Fughe e approdi”, di Giovanna Taviani, alla terza edizione de “Il Vento del Nord” e nuovamente a Palermo nell’aprile 2011 (per l’uscita nelle sale di “Fughe e approdi”). A New York, lo scorso mese di giugno (2010), il SalinaDocFest ha partecipato ad una settimana dedicata ai 150 anni dall’Unità d’Italia, in collaborazione con il Consolato italiano di  New York, con Open Roads, con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, il J. Calandra Institute, la New York University e I-Italy.org, per l’instaurazione di un ponte culturale Sicilia-America, nell’ambito del progetto Anfe “La Memoria documentata”: un archivio permanente per celebrare la memoria dei nostri migranti. Un’anteprima speciale del festival si è svolta a Roma: una grande festa di presentazione del SalinaDocFest, il 14 giugno 2011, dove, tra proiezioni, degustazioni eoliane, concerti e djset, sono state svelate le principali novità della VI edizione (20-25 settembre 2011).

LE SEZIONI

Concorso internazionale di documentari narrativi “Confini e orizzonti” la cui origine o i cui contenuti siano legati al Mediterraneo e alla realtà sociale contemporanea. Finestra Italia Doc. Nuova sezione dedicata ai migliori documentari italiani della stagione. I cinque film presentati concorreranno al premio in distribuzione organizzato dal circuito [CINEMA.DOC], insieme agli altri lavori italiani presentati nella competizione internazionale. Ospite della sezione, Giovanni Piperno, uno tra i maggiori documentaristi italiani del momento, con una Master Class rivolta alle scuole e ai giovani di Salina su “Lo sguardo del documentario”. Finestra sul Mediterraneo: la Primavera Araba. Nuova sezione del Festival, con il patrocinio dei consolati del Marocco e della Tunisia. Il SalinaDocFest vuole porsi come frontiera aperta sul Mediterraneo, dedicando uno spazio alla Primavera araba. Da quest’anno, il festival attuerà una collaborazione anche con la Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi di Gibellina e con Casa Sicilia Tunisi, impegnate nella promozione di attività culturali e della conoscenza del territorio dove operano. All’interno della sezione è previsto un omaggio al poeta  e regista tunisino Hichem Ben Ammar, presente a Salina con alcuni dei suoi documentari, e uno spazio-labor atorio riservato alle immagini dei giovani filmaker tunisini protagonisti della rivoluzione Sguardi di cinema. Una sezione dedicata al cinema di finzione, al confine con il documentario, durante la quale verrà proiettato “Son of Babylon” di Mohamed Al Daradji (premio 2010 a Berlin International Film Festival-Berlinale e Sevilla Festival de Cine Europeo), sulla guerra in Iraq nell’era post-Saddam, alla presenza del regista iracheno. Finestra Argentina. Grazie al gemellaggio con il DocBsAs di Buenos Aires, e memori del comune destino che lega i nostri emigranti ai lontani parenti delle Americhe, il SalinaDocFest ha scelto come partner di riferimento L’Anfe che, fin dal 2008, ha presentato documentari in video e in superotto realizzati da siciliani emigrati oltreoceano. Lo scorso anno l’ospite è stato Gianfranco Norelli con “Pane Amaro”, film dedicato all’emigrazione italiana in Australia e, nel 2009, alcuni “superotto” inediti che sono stati proiettati all’interno della Chiesetta di Pollara (sopra la mitica spiaggia del “Postino”), accompagnati in diretta dal pianista di origini eoliane Carmelo Travia. Quest’anno il festival aprirà una finestra sull’Argentina, altra terra di fughe e di approdi legata all’Italia dal medesimo destino di emigrazione/immigrazione. Premio dal Testo allo Schermo, ad uno scrittore internazionale, impegnato attraverso la propria scrittura, a raccontare e favorire l’integrazione tra i popoli del Mediterraneo. Le edizioni precedenti hanno visto premiati Roberto Saviano, Vincenzo Consolo, Moshin Hamid, Giorgio Vasta. Quest’anno, il premio sarà assegnato a Tahar Ben Jelloun, per “Marocco” (romanzo, Einaudi, 2010), e “La rivoluzione dei gelsomini, Il risveglio della primavera araba” (Bompiani, 2011). Lo scrittore, originario di Fez e residente a Parigi, da sempre attento a dar voce al mondo arabo e al confronto tra identità e alterità, incontrerà il pubblico di Salina, moderato dal professore di Letteratura Contemporanea all’Università di Siena Romano Luperini. Il premio come ogni anno viene conferito da un Comitato d’onore composto da Romano Luperini, dai registi Paolo e Vittorio Taviani e dal presidente del SNCC (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici) e direttore della “Settimana della Critica” al Festival di Venezia, Bruno Torri. Ogni anno la presenza degli ospiti arricchisce il Festival di interesse culturale e mediatico. Nelle edizioni precedenti il SalinaDocFest ha accolto personalità come Daniele Luchetti, Valerio Mastandrea, Lello Arena, Renzo Rossellini, Bebo Storti, Pippo Delbono, Renato Sarti, Vincenzo Consolo, Filippo Luna, Mimmo Cuticchio, Nicola Piovani. E, tra le band musicali che hanno accompagnato le feste di premiazione finali, Radiodervish, Daniele Silvestri, De Novo, Niccolò Fabi, Sun. Il 2011 sarà l’anno di Hichem Ben Ammar, di Tahar Ben Jelloun e di Maria Kodama, vedova di Jorge Luis Borges. La premiazione finale vedrà come ospite d’onore Beppe Fiorello.

Direzione artistica Giovanna Taviani direzione@salinadocfest.it Produzione Associazione SalinaDocFest Onlus A.N.F.E. – Associazione Nazionale Famiglie Emigranti Salina Isola Verde – Associazione Operatori Turistici di Salina Comitato d’onore Romano Luperini, Paolo e Vittorio Taviani, Bruno Torri Comitato direttivo Gaetano Calà, Riccardo Gullo, Mauro Leva, Salvatore Longhitano, Massimo Lo Schiavo, Clara Rametta, Linda Sidoti, Giovanna Taviani Comitato scientifico Daniela Brogi, Pierpaolo De Sanctis, Mazzino Montinari, Antonio Pezzuto, Emanuela Tomassetti Organizzazione e amministrazione Valerio Baselice amministrazione@salinadocfest.it Coordinamento generale Emanuela Tomassetti coordinamento@salinadocfest.it Programmazione Pierpaolo De Sanctis programmazione@salinadocfest.it Ufficio programmazione Federica Lariccia programmazione@salinadocfest.it Consulente per i documentari internazionali Diego Mas Trelles Ufficio Stampa Marzia Spanu ufficiostampa@salinadocfest.it Sito Internet e comunicazione online AMI Agenzia Multimediale Italiana Comunicazione offline Officinae s.r.l. adver@salinadocfest.it