Il giro in barca

6 febbraio 2011 Escursioni

 Salpando dal porticciolo di Santa Marina, si punta verso sud, costeggiando le serre e i profondi valloni che incidono il versante orientale di Monte Fossa delle Felci; lungo il litorale ci si imbatte in alcune spiaggette di ciottoli e  di sabbia nera fino alla spiaggia di Lingua.

Doppiata Punta Lingua con il suo laghetto e il faro, si raggiunge lungo la costa meridionale Punta Grottazza, chiamata cosi perche’  fino ad alcuni decenni fa  c’era la una grotta crollata in seguito per la violenza dei marosi, proseguendo ci imbattiamo nelle parete a forte strapiombo di  Falconiera, dove un tempo nidificavano i falchi della regina.

Dopo Punta Tre Pietre ci troviamo davanti lo Scogliazzo, che non è altro che un enorme masso staccatosi dal monte, poi si incontrano le spiaggette di  Erbe Bianche e l’ampio e suggestivo Vallone del Lupo, proseguendo la navigazione, si intravedono sul fianco verde del vallone le case di Rinella e Leni, si supera Punta Megna oltre la quale si estende fino a Punta Marcello un tratto di litorale sormontato dalle rocce di Barcone e da terrazzamenti molto elevati.

pollara-filo-di-brandeSuperata Punta Sallustro si giunge alla grotta di Racina, il cui ingresso posto lateralmente  non si intravede fino a quando non si va quasi a toccare la parete rocciosa, nel lungo tratto di costa da Punta Marcello fino all’imponente muro di roccia di Filo di Branda, sul versante occidentale dell’isola,  incombe la mole del Monte dei Porri, i cui fianchi sono solcati da numerosi valloni, proseguendo troviamo Piano del Vescovo il regno del falco della regina, dal mare si possono ammirare i rapaci mentre cacciano i piccoli uccelli di passo tra i picchi rocciosi, si susseguono fino a Pizzo di Corvo, da qui in poi inizia la grande parete di tufo lungo la quale si apre la meravigliosa spiaggia di Pollara, un tempo i falchi nidificavano anche in questa zona.

Si circunnaviga l’enorme scoglio Faraglione, grande masso scaramentato in mare durante l’esplosione del cratere di Pollara, oltrepassando l’abitato si puo’ammirare dal basso lo splendido arco di pietra di Punta Perciato.

Il resto dell’itinerario è senza dubbio quello meno spettacolare ma non per questo meno interessante, la costa caduta del Serro di Pollara  anticipa l’altopiano di Malfa con la splendida spiaggia dello Scario e il porticciolo, superando gli scogli di Galera, di Quartarolo e di Torricella siil-perciato-pollara-salina-eolie raggiunge Capo Faro estremita’nordorientale dell’isola, sul versante orientale vedendo la scalinata si riconosce l’ubicazione del villaggio preistorico di Portella , dal mare ci si rende conto ancora di piu’ di quanto la posizione scelta fosse strategica ed inaccessibile, anche se il villaggio come sembra fu raso al suolo, ancora qualche minuto di navigazione e si rientra a Santa Marina.