Il pomodoro di Salina diventa patè e granita!!!!

15 febbraio 2016 cucina

 

La terra è vulcanica, ricca di sali minerali. Tra luglio ed agosto si raccolgono pomodori dal sapore straordinario, con quella salinità che gli trasmette il mare. 

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Io li centrifugo e ne faccio la base di un piatto contagliatelle di seppia (cotta a bassa temperatura e tagliata sottilissima), crema di mandorle, mousse di ricotta e basilico in polvere. Nella mia lasagnetta estiva invece il

eccagno diventa granita e si sposa con carpaccio di rana pescatrice e basilico.

Con quelli fatti seccare al sole invece si fa uno squisito patè con olio e aglio, perfetto per un primo estivo. Si cuoce della pasta corta e a crudo si condisce con patè, capperi dissalati, menta, finocchietto e parmigiano.

 

Nei mercati a volte si può trovare il pomodoro Seccagno che è coltivato in tutto il Sud Italia in varietà leg- germente diverse ma sempre in piccole quantità.

È saporito ed ha un maggior contenuto di antiossidanti, in particolare licopene. Però la bassa resa in questi anni ha indotto molti contadini a cambiare coltivazione.

Più facile trovare i classici pomodori del piennolo campani.

In ogni caso, se d’estate li vedete al mercato e avete una cantina o un posto fresco e arieggiato dove tenerli, prendeteli. Può essere molto piacevole conservarne un bel grappolo che dura fino a primavera. Perfetto per togliersi in inverno il desiderio di una pastcon il pomodoro fresco o di una bella bruschetta con aglio, olio, origano e pomodoro. La buccia è molto spessa, per proteggere la polpa ma se vi dà fastidio basterà passare la salsa per eliminarla. (fonte GazzaGolosa)

Martina Caruso