Salina: il sindaco di Malfa chiede conto delle irregolarità denunciate dall’Ing D’Urso sui lavori di Scalo Galera

7 novembre 2015 Cronaca Salina

 

Pur essendo le opere al momento del passaggio delle competenze, progettate, approvate tecnicamente, finanziate ed appaltate, il Comune – ha

il nostro pezzo sulla Gazzetta del Sud di oggi

scritto nella relazione l’alto dirigente D’Urso – vede ancora oggi il proprio magnifico litorale sfregiato da un moncherino di diga foranea mentre distrutto da mareggiate e comunque incompleto appare il retrostante banchinamento; l’esecutore del completamento del primo lotto risulta incerto, il finanziamento del secondo lotto è andato perduto.

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L’ Amministrazione comunale, non solo subisce il danno della mancata esecuzione dell’opera e del pericolo che la piccola parte già realizzata costituisce per la navigazione e per gli utenti del porto, ma subisce, in uno con l’Amministrazione regionale, la beffa della instaurazione di una serie di contenziosi milionari portati avanti da due imprese (una che si ritiene legittima esecutrice del primo lotto, e da quella vincitrice l’appalto del secondo lotto, dal progettista incaricato della progettazione e della direzione lavori, in massima parte mai saldato.

 

 

 E oggi , come si evince dalla nota di  avvio del procedimento di vigilanza, anche dell’apertura del contenzioso nei confronti dello stesso Rup (responsabile unico del procedimento) a cui si addebitano ipotetici danni e ritardi”.

Ed ancora, il dirigente D’Urso ha denunciato che ”l’Amministrazione Regionale, subisce un danno d’immagine gravissimo dimostrando di essere realizzatrice incapace di infrastrutture, per di più in amministrazione diretta, danno certamente non mitigato dalla artata esclusione di questo porto dall’elenco delle incompiute della Regione Siciliana”.

La situazione, ha anche evl'ing. Salvatore D'Ursoidenziato D’Urso, ha comportato anche, il disimpegno di rilevantissime risorse attribuite al PO 2007-2013, per un importo pari ad € 58,5 Meuro. Il dirigente ha suggerito di intraprendere “ la via del ristabilimento delle condizioni di legittimità e di legalità degli atti posti in essere per consentire l’immediata ripresa dei lavori, il completamento del porto in tutta la sua interezza e la cessazione dei contenziosi in atto. Una situazione in cui le regole più elementari della certezza del diritto sono state cancellate e si cerca, ancora oggi, di allontanare responsabilità precise. 

Una situazione in cui ci si fa gioco della Magistratura Contabile, delle Avvocature Distrettuali, della capacità e dignità di stimati colleghi e delle loro opinioni, in cui non si ricorre mai alla Vigilanza come prescritto dalla legge, e non si riconoscono gli errori, mandando in fumo risorse ingentissime, il futuro di aziende e di professionisti e mettendo a rischio, financo, l’incolumità fisica di intere popolazioni”. ( Fone il Giornale di Lipari)

 

Nella prima foto il saindaco di Malfa Dott. Salvatore Longhinano, nella seconda foto l’ing. Salvatore D’Urso